Taormina, Hotel San Domenico
Taormina, Hotel San Domenico

Il gruppo Statuto non si lascia sfuggire l’hotel San Domenico. La società che fa capo all’imprenditore Giuseppe Statuto avrebbe, infatti, versato in tempo la somma necessaria all’acquisto della lussuosa struttura alberghiera taorminese respingendo così’ il tentativo di inserimento in extremis da parte della cordata formata dalla “CdP Immobiliare” (società controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti), dal gruppo americano “Varde Partners Inc” (con sede nel Minneapolis) e dall’italiano Rocco Forte (proprietario del Verdura Resort di Sciacca).

Passaggio di consegne. Secondo alcune indiscrezioni potrebbe arrivare già nelle prossime ore la comunicazione ufficiale da parte della ormai ex proprietà, il gruppo “Acqua Marcia”, sul passaggio di consegne alla guida del “San Domenico”. Il tutto potrebbe, quindi, essere formalizzato il 1 agosto o comunque da qui a pochi giorni. Come si ricorderà, l’Hotel San Domenico di Taormina è da tempo finito all’asta. Il 31 marzo scorso era arrivata un’offerta last-second, formulata a conclusione della procedura di gara indetta dal Tribunale di Roma dal gruppo immobiliare “Statuto” che ha nella circostanza beffava l’emiro del Qatar, Hamad bin Jassim Al-Thani. L’offerta di Giuseppe Statuto, imprenditore di origini campane, era stata di 52 milioni e 500 mila euro, di 200 mila euro superiore al competitor qatariota. A quel punto la vicenda sembrava essere giunta ad una svolta, ma successivamente al liquidatore era stata avanzata una ulteriore proposta da un polo guidato da “Varde” (che si sarebbe impegnata per il 70% dell’operazione mentre il restante 30 per cento sarebbe stato sostenuto dal fondo della “CdP Immobiliare”).

Il gruppo. Tale cordata, oltre all’albergo taorminese si era interessata a quanto pare anche al Villa Igiea di Palermo (124 camere) ed al Des Etrangeres di Siracusa (124 camere). I tre alberghi sono da tempo in vendita insieme all’Excelsior di Palermo ed il Des Palmes di Palermo. La nuova cordata contava di impegnare 85 milioni per i tre alberghi ma pare essersi mossa in ritardo. Il Gruppo Statuto avrebbe definito, nei termini previsti, il pagamento della cifra offerta per il “San Domenico” in sede di gara, chiudendo in via definitiva la contesa a suo favore. La procedura concordataria era stata vincolata dalla premessa di un’offerta non inferiore ad euro 53,377 milioni di base d’asta. C’è, stata, dunque, nel caso di Statuto un’offerta altissima ma circa 800 mila euro inferiore al prezzo di partenza della procedura di gara. Ciò nonostante la liquidatela si è orientata a decidere per l’aggiudicazione immediata, ritenendo che la differenza fosse minima e che non fosse così necessario indire una nuova procedura ad importo ridotto nei mesi successivi.

I possibili acquirenti. Il “San Domenico”, prima dell’interesse di questa cordata Italo-americana che punta pure ad acquisire “Villa Igiea” ed il “Des Etrangeres”, era stato l’unico albergo ad avere acquirenti tra quelli del gruppo “Acqua Marcia” finiti all’asta. In ogni caso, nei prossimi mesi non ci saranno altre aste a prezzi ribassati e quindi chi vuole potrà fare la sua offerta e trattare: ma, naturalmente per la trasparenza si dovrà far conoscere l’entità dell’offerta e chi la farà. Insieme al gioiello taorminese sono in attesa di una svolta il Des Etrangers di Siracusa per 18.428.168 milioni di euro, il Grand Hotel Excelsior di Catania per 22.187.663 milioni, l’Excelsior di Palermo per 17.548.371 milioni, il Grand Hotel et Des Palmes di Palermo per 22.406.662 milioni di euro e il Grand Hotel Villa Igiea di Palermo per 50.806.418 milioni di euro.

© Riproduzione Riservata

Commenti