Taormina. Emergenza acqua, ok dell'Amam alla fornitura di 20 litri al secondo

Assenso di massima dell’Amam per concedere al Comune di Taormina una fornitura di 20 litri al secondo, con la quale consentire alla località turistica di fronteggiare l’emergenza idrica. E’ quanto emerso ieri mattina al termine di un incontro svoltosi a Messina tra il presidente di Amam Leonardo Termini, e l’assessore comunale di Taormina, Salvo Cilona.

Risultati concreti. «L’incontro che ha avuto l’assessore Cilona con Termini ha dato esito positivo – ha reso noto il sindaco Eligio Giardina -. Al 99% possiamo dire di aver ottenuto il placet dell’Amam. Da sabato potremo contare nel territorio di Taormina su un apporto idrico supplementare, attraverso il bypass Fiumefreddo. Termini ha spiegato, in tal senso, che due di quei quattro impianti sono stati già riattivati ed entro venerdì dovrebbero essere pronti e quindi riattivati gli altri due. A quel punto, se non non ci sono intoppi dell’ultima ora, venerdì sera potremo avere una dotazione aggiuntiva nei nostri serbatoi, fino a 20 litri in più al secondo». La richiesta di partenza, fatta dal Comune di Taormina, era stata di una fornitura tra gli 8 e i 10 litri di acqua ma alla fine della discussione, a quanto pare, si sarebbe arrivati ad un’intesa che garantirebbe 20 litri nelle condotte taorminesi rimaste a secco da sabato scorso, tra le polemiche e le proteste dei cittadini di tutta Taormina, per “iperconsumo da stress turistico”.

Ritorno alla normalità. Le tante presenze turistiche in atto in città, stando a quanto ha reso noto il Comune, avrebbero determinato un progressivo svuotamento dei serbatoi di Taormina centro, Mazzeo e Trappitello e soprattutto sabato e domenica la Perla è rimasta a secco. Poi lunedì e martedì il progressivo ritorno alla quasi normalità, ma anche qualche altro distacco programmato dal Comune e i residui di acqua “marrone” che fuoriuscivano dai rubinetti dell’acqua delle abitazioni. «Ci avviciniamo ad un completo rientro delle condizioni di normalità ed alla conclusione della fase di emergenza», ha detto Giardina, mentre in paese ancora non si placano le discussioni e ci si chiede da più parti come sia possibile che una meta turistica come Taormina sia arrivata impreparata all’appuntamento con la stagione estiva rimanendo senz’acqua nelle prime vere giornate di pienone. Adesso, ovviamente, l’attenzione è tutta rivolta al mese di agosto e l’aspettativa è che l’incubo della carenza idrica non si riproponga ancora una volta. Le strutture ricettive sono riuscite a far fronte all’emergenza con le proprie strutture ed i ristoratori in qualche caso hanno fatto ricorso ad un’autobotte per non dover rimanere senza acqua e per evitare così la chiusura. Ma sono stati tanti gli operatori economici, in generale, che hanno sofferto la problematica della totale assenza e poi la carenza di acqua. Una condizione che è parsa ancor più una beffa per i tanti residenti trovatisi impossibilitati persino a fare una doccia proprio nelle giornate del grande caldo.

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