Bancarella Robert Plant Corso Umberto Taormina

I concerti al Teatro Antico “allargano” il proprio raggio d’azione e “sbarcano” in Corso Umberto. Sui social network si è, infatti, acceso il dibattito a seguito del concerto di domenica scorsa di Robert Plant, che ha visto incredibilmente spuntare in pieno centro storico (a pochi passi da Palazzo Corvaia, in direzione Porta Messina, davanti alla vetrina di un noto negozio) una bancarella nella quale si effettuava la vendita di magliette e gadget vari dell’artista britannico.

Proteste e polemiche. «Chi ha autorizzato questa cosa? E’ assurdo, è vergognoso – ha detto il consigliere Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione Consiliare – che il Corso Umberto venga trasformato in un gran bazar in questo modo, come se già non bastasse la presenza degli ambulanti abusivi. Non ci sono più parole. Chiederemo spiegazioni urgenti e dettagliate all’Amministrazione comunale e vogliamo sapere se qualcuno ha autorizzato ciò e per quale motivo. Taormina non può presentarsi ai turisti in questo modo, in una località turistica devono esserci delle regole di decoro e vivibilità ma a Taormina in questo momento la caoticità è all’ordine del giorno. Per i prossimi concerti dobbiamo aspettarci altre novità del genere?». Apre una nuova bancarella sul Corso Umberto – ha commentato Jonathan Sferra, leader del Movimento “Avanti Taormina” – e noi fessi che paghiamo migliaia di euro di affitto e tasse al mese per essere in regola. Benvenuti nell’anarchia!. «E’ incredibile – ha aggiunto l’ex consigliere comunale Sferra -, stiamo scendendo davvero in basso, molto in basso».

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