Un autobotte rifornisce un locale in centro di domenica sera
Un autobotte rifornisce d'acqua un locale in centro di domenica sera

Sarà emergenza idrica almeno sino a mercoledì a Taormina. Da sabato mattina i rubinetti della capitale del turismo siciliano sono a secco, privi del prezioso liquido che ancor più adesso appare fondamentale a fronte del grande caldo estivo. «Iperconsumo dovuto alle numerose presenze turistiche in città», questa la motivazione che ha dato l’Amministrazione comunale sulla situazione in atto a Taormina, che sta suscitando la preoccupazione e le (comprensibili) proteste sia dei residenti che degli operatori economici.

Serbatoi insufficienti. I tre serbatoi cittadini sono praticamente a secco, e dai rubinetti sgorga sin qui nella più ottimistica delle ipotesi un filo d’acqua che poco o cambia risolve a fronte delle esigenze collettive. In centro come nelle frazioni c’è pochissima acqua e in alcuni orari non c’è stata neppure quella. Stavolta, insomma, il problema non riguarda la questione dell’acqua torbida che si verifica ogni qualvolta arrivano le piogge: anche col grande caldo c’è emergenza e le motivazioni sono differenti. I serbatoi non riuscirebbero a far fronte alla considerevole richiesta di acqua ed al relativo consumo a dir poco massiccio che si registra nelle giornate di fine luglio, in una fase che sta facendo registrare il pienone in paese.

In cerca di soluzioni. «Siamo di fronte a una condizione di emergenza che, pur tra mille difficoltà, stiamo cercando di affrontare – ha dichiarato il sindaco Eligio Giardina, che ha annunciato un incontro in giornata con il Prefetto di Messina per discutere il caso -. Ci eravamo attivati con l’Amam ma non è stato più possibile percorrere quella soluzione per aumentare la portata dei nostri impianti. Ora cercheremo di aumentare la captazione di acqua attraverso anche l’Eas, ente con cui ci siamo messi subito in contatto. I disagi dureranno sino a mercoledì, speriamo e stiamo cercando di risolvere tutto nelle prossime ore affinché questa situazione non si protragga. Invitiamo, intanto, tutti sul nostro territorio ad utilizzare l’acqua con una maggiore parsimonia».

Problema diffuso. Nella giornata di martedì, a quanto pare, potrebbe avvenire l’installazione di una ulteriore pompa nei pozzi. Per adesso, oltre le ipotesi la sola e preoccupante certezza è che Taormina, nel pieno dell’estate, si ritrova in una condizione di emergenza idrica che non si viveva da parecchi anni. A Trappitello, per altro, vi sono due pozzi, uno è quello del 1985 e l’altro realizzato quattro anni fa, e si era prospettata la chiusura del vecchio pozzo ma pare che un solo pozzo non sia in grado di garantire l’erogazione adeguata di acqua. Analoghi disagi stanno riguardando Taormina centro e la zona a mare, da Mazzeo, a Spisone, Mazzarò, Isola Bella e Villagonia. E lo stesso vale per le contrade, come la zona di Mastrissa, che già nei giorni scorsi aveva patito l’assenza di acqua. La gente si chiede quando verrà ripristinata la normalità ma ci si chiede, soprattutto, come sia possibile che in un posto come Taormina si verifichi una carenza di acqua per “troppe presenze turistiche”. Un paradosso che lascia la gente attonita. E’ un fatto noto a tutti che d’estate la città si riempie di turisti e si moltiplica il fabbisogno e la richiesta ed il consumo d’acqua. La vicenda è destinata a scatenare roventi polemiche, specie perché si ritiene da più parti che si dovesse prevedere per tempo una strategia in grado di scongiurare questi disagi.

© Riproduzione Riservata

Commenti