Renato Accorinti, sindaco di Messina
Renato Accorinti, sindaco di Messina

Nelle stesse ore in cui è a lavoro per definire la vicenda del villaggio Le Rocce con il mecenate Antonio Presti, il sindaco di Messina nonchè sindaco della Città Metropolitana, Renato Accorinti, fa un importante annuncio: «Dopo l’estate faremo a Taormina un vertice con i rappresentanti del Governo nazionale e i sindaci dell’Anci, il tema è quello che ho lanciato “Il Sud al Sud”».

Proposte. Accorinti lancia, dunque, la sua sfida e vuole un summit per discutere del gap infrastrutturale ed economico da colmare tra il Mezzogiorno ed il resto del Paese. «Bisogna parlare del Sud al Sud – spiega Accorinti -, lo chiederò con forza, lo vogliamo e lo pretendiamo. Dobbiamo avere la forza di imporre le opere da realizzare treni, collegamenti, porti, stazione ferroviaria di Catania. Queste sono le cose che servono. Abbiamo due Sicilie in questo momento e ciò non va bene. All’Anci, nei giorni scorsi, ho detto con chiarezza che bisogna parlare del Sud al Sud, con tutti i 14 sindaci che hanno condiviso la mia proposta e si sono detti pronti a sostenerla. In primis il piano di riequilibrio di ogni Comune va spalmato da 10 a 30 anni, il che vuol dire poter pagare in modo dilazionato debiti che non abbiamo fatto noi e che provengono dal passato. Non si può amministrare con la spada di Damocle del dissesto. Le ferrovie saranno una mia battaglia personale. La realizzazione della stazione ferroviaria di Catania, ad esempio, è essenziale, non averla fatta sinora è stata pura follia. Come si può immaginare di fare turismo mentre nelle altre località italiane le ferrovie sono collegate in vie diretta con l’aeroporto e qui invece no».

In vista del G7. «Bisogna muoversi e farlo subito – aggiunge Accorinti -. Dobbiamo arrivare a discutere e dirimere questi nodi prima del G7, ho chiesto di fare la riunione del Sud al Sud al più presto e contiamo di farla immediatamente a ridosso della stagione estiva, speriamo già a settembre, con i sindaci ed il Governo Renzi. Questo appuntamento lo stiamo pianificando: senza tali condizioni non si decolla ed è il passaggio essenziale per dare linfa concreta ad ogni discorso sul rilancio del territorio. Ci troviamo seduti col sedere su una miniera d’oro, abbiamo tante ricchezze da poter valorizzare ma l’assenza delle cose essenziali ci costringe ad elemosinare all’angolo della chiesa. Così non va più bene, è il momento di scommettere sul futuro – conclude il sindaco di Messina – e fare ciascuno la propria parte per una svolta vera e reale».

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