Il regista e scenografo Enrico Castiglione
Il regista e scenografo Enrico Castiglione

«Sono un regista e uno scenografo, non un organizzatore. Preciso inoltre che io non sono il direttore artistico della Fondazione Fem, ma solo il regista e scenografo e che per questa Fondazione nel 2016 sono stato invitato unicamente a firmare la regia e le scene della Turandot di Puccini, poi annullata per mancanza di concessione del Teatro Greco di Siracusa». Lo afferma il regista Enrico Castiglione che così torna sulla polemica per la stagione lirica annullata a Siracusa e in una dettagliata nota interviene con una lunga serie di sue precisazioni sulla vicenda.

Nessuna concessione. «La dr.ssa Panvini – afferma Castiglione – dice che la concessione del Teatro Greco di Siracusa era stata autorizzata: bene? E a chi lo ha comunicato? Vuole mostrare per favore la lettera o le lettere di comunicazione e di risposta di concessione che avrebbe dovuto mandare all’organizzazione richiedente, ovvero alla Fondazione Fem? Dove sono queste lettere? La verità è che non esiste alcuna lettera o comunicazione ufficiale alla Fondazione Fem che da tempo chiedeva e chiede concessione triennale per poter preparare e ed organizzare con adeguato anticipo (e non all’ultimo minuto) una stagione lirica di successo internazionale… come avvenuto nel 2014 con la regia della mia Aida ed anche nel 2015 con la regia della mia Norma».

Chiarimenti. «Ho letto con non poco stupore – scrive Castiglione – le dichiarazioni rilasciate dalla Soprintendente Rosalba Panvini che dice di rispondere a mie presunte dichiarazioni. E le chiedo: ma a quali mie dichiarazioni si riferisce? Riguardo alla mancata concessione del Teatro Greco di Siracusa per la tanto attesa Stagione Lirica 2016 io non ho fatto nessuna dichiarazione. Capisco che ci si debba adesso giustificare e capisco anche che è difficile arrampicarsi sugli specchi, ma non permetto a lei come a nessun altro di attribuirmi dichiarazioni che non ho mai fatto».

La versione di Castiglione. «Visto che però mi tira in ballo, sono certamente dispiaciuto che non siano potute andare in scena le opere previste al Teatro Greco di Siracusa con la mia regia, prodotte dalla Fondazione Fem. Ma la situazione non è quella descritta dalla Panvini, perché è un dato incontrovertibile che dopo la sua disponibilità non è seguita nessuna risposta a tutte le richieste di concessione triennale e poi annuale avanzate dalla Fondazione Fem. Esibisca la Panvini la corrispondenza tra la Soprintendenza o l’Assessorato ai Beni Culturali e la Fondazione Fem, la quale da anni richiede ad entrambi la concessione triennale per programmare in maniera adeguata la Stagione lirica al Teatro Greco di Siracusa, forte dello straordinario successo della mia Aida del 2014. La verità è che ad oggi alla Fondazione Fem non è stata comunicata nessuna risposta, né positiva o negativa, la solo la sua disponibilità. Io non so se alla Fondazione Fem doveva rispondere la Soprintendenza o l’Assessorato, fatto sta che ad oggi la Fondazione Fem non ha mai ricevuto nessuna comunicazione, nessuna proposta, nessuna richiesta se non l’iniziale disponibilità a firma della stessa Panvini dello scorso 19 novembre, in base alla quale la Fondazione Fem ha iniziato a preparare la programmazione e mi ha chiesto di mettere in scena la Turandot di Puccini».

Nessuna risposta. «E’ vero che mentre ero impegnato ad Atene per la mia regia dell’ Aida al Teatro di Erode Attico mi sono sentito telefonicamente con la Panvini ed è altrettanto vero che la Panvini mi ha comunicato l’esistenza di problemi relativi alla concessione, dicendomi che lei non poteva fare nulla e che la Fondazione Fem avrebbe dovuto rivolgersi direttamente all’Assessorato ai Beni Culturali a Palermo. Io le risposi di rispondere alle richieste scritte della Fondazione Fem. Ebbene, ad oggi non esiste alcuna risposta alla Fondazione Fem che mesi e mesi fa ha sempre inoltrato le proprie istanze sia all’Assessorato che alla Soprintendenza, comunicando date e programmi. Le stesse date e gli stessi programmi comunicati per iscritto alla Fondazione Inda. Per quanto mi è dato sapere, la Fondazione Fem ha operato fino all’ultimo con la Fondazione Inda per predisporre tutti i particolari per l’entrata al Teatro Greco, informata per iscritto in tempi non sospetti – a maggior riprova della sua correttezza – del “silenzio” dell’Assessorato e della Soprintendenza».

Situazione complessa. «Qualcuno invece – conclude Castiglione – mi ha fatto sapere che la Fondazione Inda non ha ancora smontato le proprie strutture al Teatro Greco e per un attimo ho creduto che ci fosse una marcia indietro da parte degli organi preposti a concedere il Teatro Greco: poi, invece, mi è stato riferito che in realtà le strutture non sono state smontate perché la Regione Siciliana intenderebbe svolgere alcuni spettacoli… Per carità, niente di illegittimo, però allora qualcuno dice le bugie… e il gioco diventa chiaro… non concedere alla Fondazione Fem e magari dare spazio ad altro… allora, per correttezza, esibisca la Soprintendenza e l’Assessorato le risposte date a tutte le richieste della Fondazione Fem e poi vediamo se la procedura adottata è stata corretta».

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