Casa Cuseni (Taormina, Sicilia) - Il primo numero di The Studio, datato aprile 1893
Casa Cuseni (Taormina, Sicilia) - Il primo numero di The Studio, datato aprile 1893

Una finestra su Taormina. Il primo numero di The Studio, datato aprile 1893, ha fatto conoscere Taormina al mondo intero. Le foto del barone tedesco Wilhelm von Gloeden attirarono a Taormina intellettuali ed artisti dell’epoca. E da lì che nasce il mito che ancora oggi affascina e porta a Taormina turisti da ogni angolo della terra. Rintracciato e acquistato nel mercato antiquario britannico dal Museo di Casa Cuseni, il primo numero della prima rivista al mondo di Belle Arti e Design, The Studio, pubblicata a Londra ed Edimburgo (London Offices of the Studio XVI Henrietta Street Convent Garden by Ballantyne, Hanson& Co,) dall’aprile del 1893 sino al maggio del 1964, per un totale di 853 numeri. Ma è il primo numero che ha consacrato Taormina la regina delle mete turistiche, tappa del Grand Tour.

The Studio, N°1, April 1893. Il primo numero della rivista, acquistato da Casa Cuseni e consultabile nel nuovo spazio del caffè letterario, vede la presenza di artisti eccezionali, da von Gloeden a Oscar Wilde, e per la prima volta, nel Regno Britannico ed in tutte le colonie dell’Impero, in America, in Francia, in Germania, in Austria e in Russia, furono riprodotte le foto del barone tedesco Wilhelm von Gloeden che riproponevano le statue dell’età classica ed il mondo seppe di giovani siciliani vestiti alla maniera greca. Nello stesso numero, il giovanissimo Aubrey Beardsley presentava i disegni per la Salomè di Oscar Wilde, ed è questo un momento fondamentale per la nostra città. Oscar Wilde, famosissimo già in tutto il mondo, leggendo la rivista dove venivano presentati i disegni per la sua Salomè, vide e conobbe un mondo straordinario, dove le libertà erano garantite, venne a conoscenza che sul monte Tauro l’Arcadia ed il mondo greco rivivevano nei volti dei ragazzi siciliani. Solo due anni dopo Oscar Wilde venne arrestato ed imprigionato per omosessualità, ma appena libero, nel 1897, si recherà a Taormina, ad incontrare Wilhelm von Gloeden. In città conobbe anche Robert Hawthorn Kitson, il futuro proprietario di Casa Cuseni, anche lui aveva letto la rivista The Studio ed anche lui era a Taormina per conoscere il barone tedesco Wilhelm von Gloeden. I tre artisti sapranno comunicare al meglio i valori di Taormina che da quel momento diverrà meta internazionale di artisti e di turisti.

Il fondo librario di Casa Cuseni. Oltre al primo numero di The Studio nel nuovo spazio del caffè letterario di Casa Cuseni è possibile leggere quasi tutti i testi scritti su Taormina e trovare anche delle rarità librarie come l’importante monografia curata da Enrico Mauceri, data alla stampa nel 1907, con le foto di Marziani, di Alinari, Brogi, Martinez, Bruno, Crupi e von Gloeden. Ma questa è soltanto una piccola parte del fondo librario messo oggi a disposizione dal Museo di Casa Cuseni. Sarà consultabile la rara collezione di Sicilie, la rivista di turismo culturale edita da Flaccovio, in quattro lingue, con la direzione artistica di Bruno Caruso. Una collana editoriale che ha contribuito allo sviluppo turistico della nostra comunità, con firme eccezionali, da Sciascia a Caruso, dove trovare il Teocriteo di Anatole France di Guglielmo Chillemi, con foto di Wilhelm von Gloeden a Storia di un sarcofago di Dinu Adamesteanu, da Pittori Siciliani di Maria Poma Basile a Ludwig di Baviera e la Sicilia di Calogero Lo Miano, da Itinerario archeologico siciliano di Piero Orlandini a Fulgori Gattopardeschi di Mario Verdone, da Week-end in Sicilia di  Bronislaw Puszet a Visioni di Taormina di Tito Manlio Manzella, da Paradiskesommer Taormina di Svend Bahnsen a The Speel of Taormina di Howard Agg, ed ancora, una Taormina raccontata da Emilio Profeta ed una Sicilia nelle parole e nelle visioni di Andrè Rousseau e Giuseppe Cocchiara, e molti altri ancora. «Un fondo librario mai messo insieme prima di oggi per il pubblico e per gli studenti – sottolinea Francesco Spadaro, direttore del Museo Casa Cuseni – per conoscere meglio la nostra storia ed amare il nostro territorio. Moltissimi sono gli studenti che si presentano nel nostro Museo per una tesi di archeologia, di architettura o di storia, chiedendo semplicemente notizie documentate sulla nostra città e non è scontatissimo trovarle altrove. Abbiamo pensato quindi – spiega Spadaro – di separare dalla nostra libreria tutti i testi su Taormina e sulla Sicilia in nostro possesso, e di condividerli con quanti, per studio o semplicemente per diletto, vogliono conoscere la storia della nostra città e vederla attraverso gli occhi di famosi fotografi del passato».

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