La foto pubblicata sul sito di Fox Sports
La foto pubblicata sul sito di Fox Sports

Chi l’avrebbe mai detto, lo stadio “Bacigalupo” di Taormina nella top 15 dei campi da calcio più strani del mondo. E’ quanto emerge da un interessante servizio “confezionato” da Fox Sports. Dagli alberi in campo ai terreni allestiti in acqua o sopra i centri commerciali: “Fox Sports” ha proposto una carrellata di luoghi strani ma al contempo in grado di suscitare un certo fascino e di sicuro la curiosità di chiunque si fermi ad osservarli anche solo per qualche istante. A Taormina, in Sicilia, una funivia passa a pochi metri dal campo di gioco, ed è effettivamente così da tanti anni ormai come ben sappiamo.

La funivia della discordia. E’ proprio questa la peculiarità che è valsa alla Perla dello Ionio l’inserimento nella classifica dei 15 campi più strani del mondo. La funivia fu aperta nel 1965 mentre già in precedenza era stato realizzato lo stadio comunale, intitolato alla memoria di “Valerio Bacigalupo” portiere del grande Torino, che scomparve all’età di 25 anni nella tragedia di Superga. Ed il “Bacigalupo” è, d’altronde, un simbolo della Città di Taormina, terra che ha sempre amato il gioco del calcio e dove molti dei suoi “figli” hanno onorevolmente militato nei grandi club delle categorie superiori sino anche alla Serie A: dal grande Ciccino Scimone al compianto Saro Fichera ed ancora Ciccio Bifera e Maurizio Nassi, ed i fratelli Vinicio e Josè Espinal. Un tempo, in assenza di luoghi adatti, a Taormina si giocava nei vicoli, nelle piazze e addirittura nelle fiumare, insomma ovunque ci fosse spazio per dare sfogo al forte entusiasmo calcistico. Con la costruzione dello stadio riprese l’attività sportiva delle piccole società taorminesi, che fecero rinascere la passione ai tifosi locali. Iniziò l’U.S. Quarto, divenuta Tauro rivale storica dell’altra formazione taorminese, il Taormina Sporting Club. Lo stadio Bacigalupo di Taormina fu progettato da Pier Luigi Nervi, uno dei più grandi ingegneri italiani. Basti sapere che Nervi collaborò alla progettazione del grattacielo Pirelli a Milano, realizzò alcuni tra i più prestigiosi impianti sportivi italiani come lo stadio Artemio Franchi di Firenze, il Flaminio di Roma ed il Palalottomatica, palazzetto dello sport dell’Eur (Roma).

La storia. Nervi immaginò il piccolo stadio taorminese con tutta la sua creatività e decise di farlo realizzare con l’insolita presenza di grandi pilastri in cemento che sovrastano la tribuna coperta, cosa assai rara nei campi di provincia, con gli spalti realizzati in marmo di Carrara. Il “Bacigalupo”, la cui capienza massima immaginata per 3 mila posti si è sensibilmente poi ridotta a meno della metà, è attorniato da un quartiere con le case che si affacciano sul terreno di gioco, e sullo sfondo c’è il superbo scenario di Castelmola ed il monte Tauro che sovrastano il manto verde. Stadio comunale e funivia è un binomio bello, curioso, un connubio rivelatosi non sempre idilliaco. Infatti, sin da quando venne aperta la funivia si evidenziò, periodicamente – sino anche ai giorni nostri – la questione della sicurezza per le attività che vengono svolte nell’impianto sportivo. A più riprese, nel tempo, si è arrivati ad ordinanze comunali e disposizioni delle autorità di pubblica sicurezza che fermavano la funivia durante le partite di calcio e gli incontri ufficiali in programma allo stadio di Taormina.

Un unicum. La vicenda ha sempre fatto discutere e ha animato un acceso dibattito tra chi ritiene che la cosa sia giusta e chi, invece, la vede come una forzatura. Fatto sta che anche in questi anni la funivia talvolta è stata fermata negli orari delle partite, per poi ripartire al triplice fischio dell’arbitro, tra gli sguardi incuriositi e in qualche occasione pure un po’ spazientiti dei turisti che si chiedevano: “Perché non possiamo prendere la funivia?”. Il caso ha impegnato a più riprese la Commissione di vigilanza, chiamata a pronunciarsi in materia. In effetti, come detto, la funivia è stata pensata e realizzata quando già esisteva il campo da calcio e di certo c’è che rappresenta un unicum. Altrove difficilmente si può trovare uno stadio in cima al quale passano ogni giorno, ogni 15 minuti, le cabine della funivia. In questo caso l’impianto su fune collega Taormina centro e la zona a mare, all’altezza di Mazzarò e Isolabella, “cuore pulsante” del turismo balneare.

Stadio strano. Il “Bacigalupo” di Taormina è uno dei 15 campi strani del pianeta, inserito da “Fox Sports” insieme a: Modro Jesero in Croazia, terreno che si asciuga in estate, con le aree di rigore triangolari; Costa di Rio de Janeiro, dove lavoratori si concedono un po’ di svago giocando a calcio in alto mare al largo della costa brasiliana; e poi a San Paolo, un campo in terra battuta a bordo della favela Paraisópolis; Svalbard, in Norvegia, campo da calcio a nord del mondo, un tempo destinato allo svago dei minatori norvegesi; ed ancora Il campo su “due livelli” a Singapore, dove la tribuna è sulla terraferma, il terreno di gioco in acqua; Bourton-on-the-Water, in Inghilterra, che ogni anno viene riempito d’acqua dal fiume Windrush; Jinhua in Cina, dove capita anche di giocare sul tetto di un centro commerciale; la favela di Tavares Bastos a Rio, una “gabbia” sulla cui parete di destra si vedono i dipinti di Messi & Co; Luxor in Egitto, dove non esistono linee, ma solo due porte con le reti. Ed infine, Tonciu, in Romania, campo dove c’è una vecchia quercia di 150 anni, San Paolo dove vicino al cerchio di centrocampo c’è un albero solitario, l'”Adidas Futsal Park” sul tetto di un centro commerciale a Tokyo, in Giappone; a Karslruhe, in Germania le linee del cerchio di centrocampo vengono fatte in modo un po’ approssimativo, e persino una località imprecisata dove il campo è incredibilmente obliquo. Forse, tra tutti questi, Taormina, non sarà il campo più strano ma sicuramente nella top 15 si conquista di diritto il titolo del luogo più affascinante.

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