Lirica a Siracusa, Il regista e scenografo Enrico Castiglione
Il regista e scenografo Enrico Castiglione

E’ guerra aperta sull’avvenuto annullamento della stagione operistica al Teatro Greco di Siracusa, dove la stagione lirica è terminata ancor prima di iniziare. Lo scontro dai toni aspri è tra il soprintendente Rosalba Panvini ed il regista Enrico Castiglione. Al centro del botta e risposta la mancata concessione del Teatro alla Fondazione “Fem” per gli spettacoli che erano in programma in questa stagione estiva.

La polemica. Nella circostanza è stato cancellato il Festival Euro Mediterraneo. Il 14 luglio era prevista la Prima con Turandot di Giacomo Puccini, il 15 luglio la Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni in replica il giorno dopo, il 22 e 23 luglio il Rigoletto di Verdi. Tutto saltato. Regione e Soprintendenza non avrebbero dato il placet, con la Regione che al contempo ha adeguato il canone per l’utilizzo del Teatro Greco portando la somma a 30 mila euro. La Panvini, non ci sta a passare per inadempiente, mentre Enrico Castiglione, direttore artistico della Fondazione Euro Mediterraneo, lamenta la mancata concessione d’uso del Teatro Greco di Siracusa da parte della Soprintendenza e degli organi dell’assessorato e nello specifico del Dipartimento dei Beni Culturali ed Identità Siciliana

L’ira di Castiglione. «Ho letto con non poco stupore le dichiarazioni rilasciate dalla soprintendente Rosalba Panvini che dice di rispondere a mie presunte dichiarazioni. E le chiedo: ma a quali mie dichiarazioni si riferisce?, afferma Castiglione . Sono certamente dispiaciuto che non siano potute andare in scena le opere previste con la mia regia, prodotte dalla Fondazione Fem. Ma la situazione non è quella descritta dalla Panvini, perché è un dato incontrovertibile che dopo la sua disponibilità non è seguita nessuna risposta a tutte le richieste di concessione triennale e poi annuale avanzate dalla Fondazione. Esibisca la Panvini la corrispondenza tra la Soprintendenza o l’Assessorato ai Beni Culturali e la Fondazione Fem che da anni richiede ad entrambi la concessione triennale per programmare in maniera adeguata la stagione lirica al teatro greco di Siracusa, forte dello straordinario successo della mia Aida del 2014. La verità – continua Castiglione – è che ad oggi alla Fondazione Fem non è stata comunicata nessuna risposta, né positiva o negativa, ma solo la sua disponibilità. Io non so se alla Fondazione Fem doveva rispondere la Soprintendenza o l’Assessorato, fatto sta che ad oggi non ha mai ricevuto nessuna comunicazione, nessuna proposta, nessuna richiesta se non l’iniziale disponibilità a firma della stessa Panvini dello scorso 19 novembre, in base alla quale la Fondazione Fem ha iniziato a preparare la programmazione e mi ha chiesto di mettere in scena la Turandot di Puccini». «Mi è stato riferito – conclude Castiglione – che la Regione Siciliana intenderebbe svolgere alcuni spettacoli al Teatro greco e per questo non sono state smontate le strutture della Fondazione Inda. Per carità, niente di illegittimo, però allora qualcuno dice le bugie. E il gioco diventa chiaro: non concedere alla Fondazione Fem lo spazio e magari darlo ad altri. Esibisca la soprintendenza o l’assessorato le risposte date a tutte le richieste della Fondazione Fem e poi vediamo se la procedura adottata è stata corretta».

Botta e risposta. «Risultano assolutamente infondate le dichiarazioni rilasciate da Castiglione e, a riguardo, si precisa che all’istanza per la concessione d’uso del Teatro Greco di Siracusa, per la Stagione estiva 2016, inoltrata alla Soprintendenza dalla Fem, il 28 settembre 2015 – afferma la Soprintendente -, era stata rilasciata il 19 novembre 2015 la relativa disponibilità, fermo restando che preventivamente bisognava valutare il progetto di allestimento complessivo del monumento a cura della Fondazione Inda che, invece, come noto, si occupa delle rappresentazioni classiche. Tale nota era stata inviata anche, per quanto di competenza, al superiore dipartimento, perché si esprimesse in merito. L’11 maggio 2016, con nota protocollata 24400, il dirigente generale del Dipartimento autorizzava la concessione come da richiesta, previo pagamento di tutti i canoni concessori e della percentuale dello sbigliettamento che la Fem avrebbe dovuto corrispondereper l’uso del monumento».

Replica. La soprintendente ha riferito, in sostanza, di aver contattato Castiglione, raggiungendolo telefonicamente ad Atene dove si trovava per organizzare altri spettacoli lirici, e lo invitava a un incontro negli Uffici della Soprintendenza per definire modalità e tempi della concessione d’uso del Teatro Greco. E il 16 maggio 2016, con nota protocollata n. 7156, avrebbe ribadito allo stesso Castiglione quanto dichiarato a voce. «Nessun programma comunque è stato mai inoltrato alla Soprintendenza – spiega la Panvini -, né mai si è avuto successivo incontro con Castiglione – conclude la Soprintendente Panvini – al quale peraltro la nota prot. 7156 era stata inoltrata attraverso l’e-mail di un funzionario dell’ufficio, preoccupati dal fatto che nessun contatto si era mai instaurato tra la Soprintendenza e Castiglione. Si è certi che comunque Castiglione avesse ricevuto la corrispondenza, visto che ne accusava lettura attraverso un sms inviato al funzionario. A questo punto ci si chiede, considerata la correttezza della procedura adottata dall’amministrazione regionale e dai suoi organi, se dietro le dichiarazioni rese da Castiglione non si celino altre motivazioni economiche cui, invece, gli organi di stampa hanno fatto riferimento in questi ultimi giorni. La correttezza delle procedure adottate evidenzia l’estraneità dell’amministrazione regionale e della soprintendenza dalle circostanze ingiustamente addebitatele dal Castiglione».

La nota ufficiale. Il sovrintendente Panvini ha dato ulteriori spiegazioni in una dettagliata nota, tra le cui righe si sofferma sulla citata vicenda del contatto avvenuto con Castiglione, quando il regista si trovava ad Atene. «Mi vedo costretta a replicare, anche a nome dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e I.S., alle dichiarazioni espresse dal dott. Enrico Castiglione, Direttore artistico della F.E.M.(Fondazione Euro Mediterraneo), in merito, a suo dire, alla mancata concessione d’uso del Teatro Greco di Siracusa da parte della Soprintendenza e degli Organi dell’Assessorato e nello specifico del Dipartimento dei Beni Culturali ed Identità Siciliana. Risultano assolutamente infondate le dichiarazioni rilasciate da Castiglione, a mezzo stampa e alle televisioni, e, a riguardo, si precisa che all’istanza per la concessione d’uso del Teatro Greco di Siracusa, per la Stagione estiva 2016, inoltrata alla Soprintendenza dalla FEM, in data 28.09.2015, era stata rilasciata, il 19.11.2015, la relativa disponibilità, fermo restando che preventivamente bisognava valutare il progetto di allestimento complessivo del monumento anzidetto a cura della Fondazione INDA che, invece, come noto, si occupa delle rappresentazioni classiche. Tale nota soprintendentizia era stata inviata anche, per quanto di competenza, al Superiore Dipartimento, perché si esprimesse in merito. In data 11.05.2016, con nota prot. 24400, il Dirigente Generale del Dipartimento autorizzava la concessione come da richiesta, previo pagamento di tutti i canoni concessori e della percentuale dello sbigliettamento che la FEM avrebbe dovuto corrispondere per l’uso del monumento».

Sospetti velati. «La scrivente – conclude Panvini – ha prontamente contattato il dott. Castiglione raggiungendolo telefonicamente ad Atene dove, secondo quanto dallo stesso riferito, egli si trovava per organizzare altri spettacoli lirici e lo invitava ad un incontro negli Uffici della Soprintendenza per definire modalità e tempi della concessione d’uso del Teatro Greco. Altresì, in data 16 maggio 2016, con nota prot. n. 7156, si ribadiva allo stesso Castiglione quanto sopra dichiarato. Nessun programma comunque è stato mai inoltrato alla Soprintendenza, né mai si è avuto successivo incontro con il Dott. Castiglione, al quale peraltro la nota prot. 7156 era stata inoltrata attraverso l’e-mail di un funzionario dell’Ufficio, preoccupati dal fatto che nessun contatto si era mai instaurato tra la Soprintendenza e il Dott. Castiglione. Si è certi che comunque il Castiglione avesse ricevuto la corrispondenza, visto che ne accusava lettura attraverso un sms inviato al funzionario di cui sopra. A questo punto ci si chiede, considerata la correttezza della procedura adottata dall’Amministrazione Regionale e dai suoi Organi, se dietro le dichiarazioni rese dal Castiglione non si celino altre motivazioni economiche cui, invece, gli organi di stampa hanno fatto riferimento in questi ultimi giorni. La correttezza delle procedure adottate evidenzia l’estraneità dell’Amministrazione Regionale e della Soprintendenza dalle circostanze ingiustamente addebitatele dal Castiglione».

Salta la stagione lirica. Non avendo ricevuto la concessione d’uso del Teatro Greco di Siracusa, la Fondazione evidenzia di essere stata «costretta ad annullare i previsti allestimenti della Turandot di Puccini, della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, del Rigoletto di Giuseppe Verdi, così come è già saltata la Norma di Vincenzo Bellini che avrebbe offerto a fine luglio il Teatro Bellini di Catania», anche se non sono svanite le speranza di poter riproporre dei nuovi appuntamenti nel 2017. «Sono saltati ben quattro titoli operistici, due concerti e due balletti – conclude Cupellini -. Ci scusiamo quindi con tutti coloro che hanno acquistato il biglietto per gli spettacoli previsti, che potranno rivolgersi alle prevendite dove li hanno acquistati per il relativo rimborso o per il cambio con altri spettacoli da noi promossi».

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