Emergenza rifiuti: i sindaci
Emergenza rifiuti: i sindaci "sul piede di guerra"

I Comuni di Giardini Naxos e Letojanni, insieme a quelli di Castelmola, Mongiuffi Melia e Gallodoro, sul “piede di guerra” contro l’ordinanza in vigore dal 15 luglio scorso con la quale il Governo Crocetta ha ridotto per le rispettive località il quantitativo di rifiuti autorizzati al conferimento in discarica. Il sindaco di Naxos, Nello Lo Turco ha incontrato questa mattina a Palazzo dei Naxioti gli albergatori e ha poi tenuto una conferenza stampa insieme ai colleghi Alessandro Costa (Letojanni), Orlando Russo (Castelmola), Alfio Currenti (Gallodoro), Rosario D’Amore (Mongiuffi Melia).

Danni al turismo. Si tratta, insomma, di una emergenza che interessa il primo polo turistico siciliano, dove al momento solo per Taormina (circa 64 tonnellate autorizzate) sono stati confermati i numeri precedenti. «La nostra città – spiega Lo Turco – passa, di fatto, da 10 mila abitanti a 50 mila nei mesi estivi. Siamo uno dei Comuni che ha il maggior numero di posti letto in Sicilia. Tuttavia, in base ai dati dei flussi relativi ai mesi di maggio-giugno ci hanno autorizzato adesso a conferire soltanto 18,6 tonnellate di rifiuti al giorno in discarica. Il Governo regionale dimentica che dai dati dello scorso anno emerge con chiarezza che noi conferivamo sempre nel periodo estivo circa 40 tonnellate al giorno, quindi evidentemente non so come potremo far smaltire una tale enorme differenza». Ed ecco la clamorosa presa di posizione di Lo Turco: «Sarò costretto a prendere provvedimenti e a disporre con apposita ordinanza la chiusura delle attività alberghiere. Ho già comunicato agli albergatori che se questa limitazione rimarrà in vigore non potrò fare altro. Abbiamo già interessato del caso la Prefettura di Messina. Insieme agli altri sindaci siamo pronti a intraprendere un’azione giudiziaria: faremo ricorso al Tar di Catania e chiederemo di essere ascoltati anche dalla Procura di Messina».

Emergenza rifiuti

Inevitabile emergenza. A Giardini si teme seriamente l’emergenza e ad oggi diversi cumuli di rifiuti, per i quali manca il placet della Regione al conferimento, sono bloccati all’interno della rotonda comunale sita in prossimità dello svincolo per l’autostrada. In quella rotonda si trovano montagne di rifiuti all’interno di appositi container e già si registra l’insopportabile propagarsi di odori nauseabondi in quella che sta diventando una discarica a cielo aperto. Analoga apprensione si registra a Letojanni, autorizzata a conferire soltanto 6 tonnellate mentre la produzione attuale è di circa 12 tonnellate al giorno. «La Regione – afferma il sindaco Costa – ci sta creando problemi enormi per cavilli è così non si può andare avanti. Non si può non tenere conto che Giardini vanta oltre 6 mila posti letto e noi a Letojanni altri 3 mila posti letto. Se non cambierà questa ordinanza anche a Letojanni dovremo chiudere le strutture alberghiere».

Richieste. «Comprendiamo lo spirito della emergenza e siamo consapevoli che qualcosa va rivisto – ma vogliamo un rallentamento della circolare che non può entrare in vigore ora, in questi mesi. Siamo convinti che nei prossimi mesi, mediante la differenziata, si arriverà ad un minore conferimento in discarica. Chiediamo un aumento immediato del quantitativo di rifiuti conferibile e, soprattutto, che ci venga autorizzata la costituzione dell’Aro Naxos (che comprende Giardini, Letojanni, Castelmola, Gaggi, Mongiuffi e Gallodoro) il cui iter è ormai da un anno inspiegabilmente bloccato. Aro Naxos prevede una gestione in house del servizio e può determinare una svolta». Solidarietà e condivisione dell’iniziativa dei sindaci arriva da Castelmola, dove il quantitativo di spazzatura autorizzata è stato ridotto da 4 tonnellate a 3,7: «è importante che la Regione capisca che deve autorizzare il nostro Aro e deve fare un passo indietro su quella disposizione che riduce i nostri margini di manovra sulla discarica. Siamo pronti a dare battaglia se le cose rimarranno come stanno adesso. Faremo sentire la nostra voce in ogni sede».

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