Ninni Panzera, segretario generale Taormina Arte
Ninni Panzera, segretario generale Taormina Arte

«Quest’anno festeggio i miei 30 anni con Taormina Arte ed è un ciclo iniziato con Sinopoli e Wagner. Altri tempi, certamente, ma sono convinto che si possa al Teatro Antico sia giunto il momento di fare “una bonifica” e concentrarsi esclusivamente sull’organizzazione e la realizzazione di spettacoli di altissimo livello». Lo ha dichiarato il segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera, ormai storica figura di riferimento e autentico “cuore pulsante” delle attività dell’ente culturale che potrebbe finalmente arrivare nei prossimi mesi alla trasformazione in Fondazione. Panzera, che in questi tre decenni si è conquistato la stima di tanta gente ed un ampio riconoscimento alla sua comprovata professionalità, si concentra nelle sue riflessioni anche oltre le questioni di Taormina Arte e pone, in termini più ampi, l’accento sull’aspetto inerente la qualità degli spettacoli che vengono proposti al Teatro Antico, come del resto negli altri siti siciliani.

Rilancio. «In questi giorni – spiega l’avvocato Panzera – un esempio positivo in tal senso è il progetto “Anfiteatro Sicilia” con la logica e la strategia vincente delle coproduzioni fra teatri, che uniscono le forze con l’unico e condiviso obiettivo di proporre appuntamenti di qualità per il pubblico. Taormina Arte, lo sappiamo, sta avendo mille problemi da qualche anno a questa parte, e non voglio nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma a mio avviso è arrivato il momento di tenere alta la testa, fissare l’orizzonte e tornare a dominare la scena. Le possibilità ci sono tutte, dipende da noi e da quanto lo vorremo. E’ essenziale che si riesca, prima di qualsiasi iniziativa, a realizzare una cosa: bonificare il Teatro Antico. Deve essere la qualità, solo e soltanto quella, la discriminante sulla quale basare i programmi dei teatri e questo vale anche per altre realtà che non siano Taormina. Non può essere un protocollo a determinare il calendario del Teatro Antico e quello di altri siti archeologici della nostra isola. Diventa ora più che mai fondamentale – conclude Panzera – capire questa necessità e fare sinergia, individuando un meccanismo con il quale la qualità riesca ad essere elemento determinante e caratterizzante per gli eventi da mettere in scena».

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