Il consigliere Antonio Lo Monaco, delegato del sindaco per l'Ecologia
Il consigliere Antonio Lo Monaco, delegato del sindaco per l'Ecologia

Via libera del Consiglio comunale sulla presa d’atto del decreto dirigenziale col quale il 10 agosto 2015 l’Assessorato Regionale all’Energia ed ai Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha approvato il Piano “Aro Taormina”. La delibera esitata con 11 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, riguarda il piano per la gestione del servizio di raccolta rifiuti che dovrebbe entrare in vigore dal 2017 (a fine settembre concluderà la sua attività Messinambiente e poi si avrà una ditta in via provvisoria per 9 mesi). «La differenziata – ha spiegato il consigliere Antonio Lo Monaco, delegato del sindaco per l’Ecologia – è la chiave di tutto: in questa prima fase ha fatto registrare ad oggi percentuali del 14%, e sino ad ora il Comune di Taormina non ha introitato nulla dalle relative opportunità che esistono per i Comuni virtuosi. E chiaro che vogliamo e dobbiamo migliorare questo stato di cose, faremo una “bacheca” del cittadino e due isole ecologiche, una cioè a Taormina e una a Trappitello, dove si effettuerà una pesatura di quanto conferito e si avrà una relativa premialità. Per le attività produttive, installeremo dei macchinari che daranno al cittadino, che deposita una bottiglia o una lattina, un incentivo spendibile poi in un’attività commerciale convenzionata. Ispettori ambientali avranno il compito di fotografare e accertare i reati sul conferimento dei rifiuti, informando entro 24 ore i vigili urbani».

Polemiche sulla tempistica. «Una delibera così importante – ha detto Nunzio Corvaia, consigliere di “ProgettiAmo Taormina”. non può essere discussa in questo modo in extremis, non ci viene dato modo di valutarla. Si parla di presa d’atto ma qui è, invece, una vera e propria deliberazione centrata sulla differenziata, che sinora a Taormina è stata un fallimento totale. Entro il 2015 bisognava raggiungere il 65% ma ci si è fermati a nemmeno il 10%. La Giunta parla di risparmio ma il rischio è che aumentino i costi: 28 milioni in 7 anni sono 4 milioni l’anno di costi, è un azzardo e se non funzionerà la differenziata aumenteranno i costi per la Città di Taormina. Un minimo di ragionamento si poteva e si doveva fare prima. Forse un apporto la minoranza poteva darlo, perché su questi argomenti la città di Taormina viene prima di tutto. La gara del “bando ponte”, per l’affidamento del servizio per 9 mesi, andava bloccata, non si poteva fare una procedura a ribasso».

Ennesimo carrozzone? «Ancora una volta questa Amministrazione si muove con scarsa chiarezza – ha dichiarato Carmelo Valentino, consigliere del Partito Democratico -. Non vorrei che l’Aro sia l’ennesimo carrozzone, come lo sono stati gli altri ambiti analoghi in passato. Si parla di un risparmio di 800 mila euro sui costi, ma ci sono delle variabili di cui tenere conto. Se qualche risultato si vedrà, non avverrà nei primi due, tre, quattro o cinque anni. Qui un cittadino si scoccia persino a spostarsi di 10 metri per gettare i rifiuti e c’è chi getta la spazzatura dal finestrino della macchina, non so che risultati avremo. Il rischio è quello di vedere spazzatura in tanti angoli della città, specie in quelli periferici. Se si intende tassare chi produrrà più rifiuti, non so cosa accadrà. Ho la vaga impressione e il timore che in alcuni momenti troveremo spazzature per le strade».

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