La copia dell'Efebo in 3d a Taormina
Da destra, i docenti dell'Accademia delle Belle Arti di Catania che hanno realizzato l'opera, il prof. Corrado Rubino e l'arch. Enrico La Rosa con l'arch. Salvatore Tudisco promotore dell'evento

Una moderna ed apprezzata copia in 3d dell’Efebo è stata esposta nelle scorse ore presso l’aula consiliare di Taormina. L’iniziativa ha visto protagonisti i docenti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania che hanno realizzato l’opera, l’arch. Enrico La Rosa ed il prof. Corrado Rubino e l’arch. Salvatore Tudisco, presidente dell’Accademia del Sacro, che nell’occasione ha proposto al sindaco Eligio Giardina (alla presenza anche del segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera) l’avvio di un progetto che potrebbe incentivare il turismo in sinergia con le Università, attraverso le vere riproduzioni di opere di rilievo mondiale mediante tecnologie di ultima generazione come avvenuto, appunto, con l’Efebo.

Nuova offerta culturale. La sede potrebbe essere il Museo archeologico di Badia Vecchia. «Ho già avuto contatti con la Soprintendenza di Messina – spiega Tudisco – e si è discusso dell’opportunità di riprodurre cose di valore che abbiamo nel nostro territorio. La nostra è una provocazione ma vuole evidenziare l’offerta culturale che Taormina può offrire al mondo. Taormina può diventare una piccola Urbino, con l’avvio di una bottega d’arte ed istituendo un avamposto universitario di alta specializzazione per gli studenti, da fare in sinergia con il Comune e la Soprintendenza».

Riproduzioni. L’idea è quella di effettuare riproduzioni modelli tridimensionali che potrebbero attrarre i turisti ed intanto formare gli studenti. Questa nuova tecnologia, ad esempio nel caso dell’Efebo, permette di valorizzare in un nuovo modo un bene che è stato per anni e per secoli abbandonato, e che adesso si trova nella sua versione originale al Museo archeologico di Selinunte ma che in precedenza era addirittura finito nella stanza del sindaco di Castelvetrano come cappelliera del Comune. L’Efebo risale al V secolo A.C. L’iniziativa della riproduzione in 3d della statua è stata presentata, ma soprattutto realizzata, dall’arch. La Rosa ed il prof. Rubino, entrambi docenti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania, nell’ambito di un intervento chiesto dall’accademia stessa con la stamperia Brail di Catania. Lo scopo della copia realizzata è quella di avere una copia tattile per i non vedenti, che tuttavia può certamente rappresentare un’attrattiva per qualsiasi altra persona.

Copia in 3d dell'Efebo
La riproduzione 3d dell’Efebo esposta nell’aula consiliare della Città di Taormina

La realizzazione. L’originale è sotto teca, ma la copia ha comunque il suo “fascino” e quanto realizzato – evidenziano gli esperti che hanno dato vita a questa creazione – rispecchia perfettamente forme e colori dell’originale, anche nelle parti mancanti. La realizzazione della copia in 3d ha richiesto due mesi lavorativi. E’ stata eseguita un’attività di acquisizione dei dati, la scansione e verifica delle informazione e quindi la stampa in 3d che ha richiesto due settimane lavorative di impegno. E poi si è intervenuti in maniera
scultorea. Lo scultore che è intervenuto sulla copia è Pierluigi Portale dell’Accademia delle Belle Arti di Catania.

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