Taormina, Villa Mon Repos
Taormina, Villa Mon Repos

Il sindaco, Eligio Giardina, chiederà all’Università di Messina l’aiuto di un professore di urbanistica per dirimere la questione relativa ad alcune modifiche di quanto realizzato nella mitica villa Mon Repos, l’ex sede del casinò di Taormina dove la nuova proprietà ha avviato negli anni recenti un’attività turistico-ricettiva e sono state avviate attività per la realizzazione di alcuni corpi edilizi finiti nel mirino del Consiglio comunale. «Sono stato insignito di questa problematica – ha detto il primo cittadino – direttamente dal Consiglio comunale ed adesso chiederò lumi in proposito all’Università di Messina, che può darci un parere pienamente competente in materia». Di recente, sulla fattibilità di ampliamenti di villa Mon Repos, la sede del vecchio casino “targato” don Mimì Guarmaschelli, vi è stata un’accesa discussione in sede di Consiglio comunale.

Mozione Pd. È stata presentata, infatti, una mozione per avere chiarezza dagli uffici su eventuali aggiustamenti di quanto si vuole realizzare in quella zona. Si tratta di un documento che è stato presentato dai consiglieri del Partito Democratico, Graziella Longo e Piero Benigni e Carmelo Valentino. Questi hanno inoltrato una mozione sulla vicenda legata alla villa. Era il 26 settembre 2014 quando la ditta interessata ha presentato un progetto che prevede la realizzazione, al posto di bar e ristorante, di sette nuove residence al piano terra e al primo piano del corpo B dell’ex casa da gioco. Di recente il Partito Democratico di Taormina ha chiesto l’adozione degli atti amministrativi necessari ed urgenti al fine di avere chiarimenti concreti sulla richiesta di variante in corso d’opera presentata ed il sindaco sta prendendo gli opportuni provvedimenti.

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