Taormina. L'acqua è di nuovo potabile

Torna potabile l’acqua a Taormina. Il sindaco Eligio Giardina ha predisposto giovedì pomeriggio l’ordinanza di revoca del provvedimento con il quale nei giorni scorsi aveva deciso lo stop alla potabilità del prezioso liquido su tutto il territorio di Taormina. Nella circostanza il blocco aveva riguardato l’utilizzo per finalità alimentari, mentre tutto è rimasto regolare per l’impiego dell’acqua per finalità igienico-sanitarie.

Revoca. «Ho predisposto la nuova ordinanza di revoca della precedente ordinanza di non potabilità dell’acqua – spiega Giardina poichè i valori sono rientrati nella norma. Le analisi sono state effettuate dall’Università di Messina lunedì scorso e hanno dato esito positivo. Ci auguriamo che si tratti di un passo importante e significativo verso la normalizzazione della vicenda acqua nella nostra città. Trasmetterò subito queste analisi all’Asp, che è l’ente sanitario competente affinchè anche loro prendano atto dei nuovi sviluppi, positivi, del caso. Per quanto concerne, invece l’acqua sporca, che ha interessato a più riprese la zona di Trappitello in questi anni, verrà valutata l’opportunità di collocazione di un’apparecchiatura che all’uscita dei pozzi pulisca l’acqua da eventuali infiltrazioni fangose».

La storia. A Taormina, come si ricorderà, il primo cittadino ha disposto la non potabilità dell’acqua da venerdì 3 luglio scorso, prima su Trappitello e poi sull’intero territorio comunale. Nei giorni scorsi l’Amministrazione taorminese aveva avviato i contatti con l’Università di Messina, e nello specifico con la Facoltà di Ingegneria, per cercare una collaborazione autorevole in materia e adesso l’intesa è stata definita e sottoscritta, sia per cercare di capire cosa sia accaduto ed anche per prevenire poi il possibile reiterarsi del problema. Proprio ieri mattina è stata firmata la convenzione tra Comune di Taormina e Università di Messina, con la quale la casa municipale taorminese affida all’Ateneo peloritano il compito di “consulenza” per provare a fare luce sulla complessa, ed ancora irrisolta, vicenda del caso acqua. «Con questa intesa che abbiamo sottoscritto – spiega Giardina – potremo avvalerci del prezioso ed altamente qualificato supporto di due esperti come il prof. Tito Aronica ed il prof. Giovanni Randazzo. Vogliamo fare pienamente luce sulla problematica che ha sinora interessato la nostra città e sulla quale bisogna arrivare a delle conclusioni certe ed esatte su quanto in essere».

Problema annoso. Da oltre quattro anni a Trappitello si verifica il fenomeno dell’acqua torbida ogni qualvolta piove, stavolta non c’è stato maltempo ma i valori emersi dalle analisi dell’acqua erano stati considerati fuori dalla norma e non solo nella frazione di Trappitello ma anche in centro e a Mazzeo. Ora sono arrivate notizie positive a seguito dei 18 campionamenti effettuati su tutto il territorio della Città del Centauro dall’Università di Messina. Si attendono, invece, a breve gli esiti di alcuni controlli posti in essere dal Parco Fluviale dell’Alcantara e su questo fronte si attende di capire quale sia l’esatta situazione nelle acque dell’Alcantara, anche tenendo conto delle foto scattate nei giorni scorsi da una residente di Francavilla che mostravano schiuma rosa in un canale di irrigazione poi destinato ad immettersi nel fiume. Sul “caso acqua” rimane alta l’attenzione anche da parte dei gruppi politici taorminesi, ed in particolare il gruppo consiliare “ProgettiAmo Taormina” si è rivolto al Prefetto di Messina per chiedere il suo supporto nella risoluzione della problematica. Rimane critica nei confronti di Palazzo dei Giurati pure la posizione del Comidi, il Comitato Insieme per i Nostri Diritti che ha chiesto all’Amministrazione di “ammettere gli errori” e “dichiarare lo stato di emergenza”.

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