Giuseppe Sterrantino, presidente del Comidi, Comitato Insieme per i Nostri Diritti
Giuseppe Sterrantino, presidente del Comidi, Comitato Insieme per i Nostri Diritti

Comitato “Insieme per i Nostri Diritti” di nuovo all’attacco sul caso acqua. Il “Comidi” ha lanciato nuove bordate all’indirizzo di Palazzo dei Giurati sulla vicenda dell’acqua non potabile al momento a Taormina. «Dopo le infondate rassicurazioni di piazza elargite dall’attuale Amministrazione comunale – si legge in un documento a firma del presidente del “Comidi”, Giuseppe Sterrantino – la cittadinanza taorminese ha una solo certezza suffragata da fatti oggettivi quali le analisi ufficiali: l’acqua già da molti anni risulta essere totalmente inquinata, non conforme ai dettami del D.L. 31/2001. Finalmente, con ritardo ingiustificato ed incomprensibile, il sindaco, primo responsabile sanitario del Comune di Taormina si è deciso ad emettere con nota protocollo n° 13779 del 04/07/2016 ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile su tutto il territorio comunale, rimanendone consentito il suo utilizzo esclusivamente per motivi igienici sanitari. Si tratta di un fatto grave che il Comidi denuncia da diversi mesi, senza che venga ascoltato, anzi attaccato in maniera subdola, sleale e fortemente ipocrita».

Timori. «Visti i tempi tenuti dall’Amministrazione comunale – si legge nella nota – per la presa di coscienza circa la gravità della problematica acqua, temiamo che ritornerà l’ennesimo inverno senza che emergano delle certezze circa le cause di tale dilemma che affligge ormai da diversi anni tutta la cittadinanza. Emergency in Africa costruisce pozzi in due settimane, spiegateci cosa non va a Taormina? Questa Amministrazione che in pubblica piazza si vantava di essere trasparente e aperta al colloquio condivisione con i cittadini – continua la nota – non ha reso pubblico né la relazione redatta e consegnata dall’esperto del sindaco, nominato con determina sindacale n.78 del 19/04.2016, né quanto risultante dalla nota di dimissioni dello stesso esperto presentata il 30 giugno scorso: mi chiedo cosa contengano tali documenti che, nonostante richiesti dal Comidi ai sensi di legge, non ci sono stati forniti?».

Speranze. «Ci auguriamo – conclude il comitato – che venga finalmente dichiarato lo stato di emergenza sul caso acqua con tutti gli urgenti provvedimenti del caso e confida sul fatto che non continui a prevalere la strumentalizzazione politica sulla salute pubblica. Il Comidi spera, inoltre, che il coinvolgimento della Facoltà di Ingegneria Idraulica di Messina per la risoluzione della problematica acqua, di cui siamo venuti a conoscenza tramite mezzi stampa, possa rappresentare una svolta positiva per la risoluzione dell’incognita acqua/pozzi/falda Trappitello-Taormina».

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