Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia, consigliere di "ProgettiAmo Taormina"

«Segnalazione di emergenza e conseguenti iniziative relative alla crisi idrica in cui versa il Comune di Taormina». E’ l’oggetto della comunicazione inoltrata al Prefetto di Messina sul “caso acqua” dal gruppo politico di opposizione “ProgettiAmo Taormina”, che in queste ore ha reiterato una prima richiesta di chiarimenti che era stata inviata alla Prefettura lo scorso 13 marzo. In quel caso l’emergenza riguardava soltanto Trappitello, mentre in questo caso la problematica si è estesa al resto della città. Da venerdì 3 luglio l’acqua, come si sa, a Taormina è stata dichiarata non potabile, prima su Trappitello e poi su tutto il territorio comunale.

La nota. «I sottoscritti consiglieri comunali Alessandra Caltabiano, Giuseppe Composto, Nunzio Corvaia, Liliana Tona, appartenenti al gruppo consiliare ProgettiAmo Taormina – si legge nella nota -, già nel mese di marzo 2016, con una precedente nota, sempre indirizzata a Sua Eccellenza il Prefetto, hanno segnalato il verificarsi, specie in concomitanza di precipitazioni piovose di una certa importanza, di alcuni fenomeni di infiltrazione che rendono l’acqua comunale non potabile con conseguente interruzione di pubblico servizio. Ciò premesso, il giorno 1 luglio scorso, l’Amministrazione Comunale di Taormina ha ricevuto le ennesime analisi che hanno certificato, per un’eccessiva presenza batterica, la non potabilità dell’acqua in tutto il territorio comunale. Nella qualità di consiglieri comunali ci corre l’obbligo di segnalarle il colpevole ritardo con cui il sindaco, venuto a conoscenza della situazione di pericolo per la pubblica salute in data 1/7/2016, con l’ordinanza sindacale n. 70 ha reso noto alla collettività solo in data 4/7/2016 il divieto, fino a data da definire, dell’utilizzo dell’acqua per uso potabile in tutto il territorio comunale. Forse sarebbe stato troppo gravoso approntare le comunicazioni obbligatorie di legge nel fine settimana».

Attacco all’amministrazione. «Ma, la circostanza ancora più grave – continua il documento – è che, a distanza di diversi anni dal lamentato problema che affligge senza tregua la nostra comunità, non solo non si riesce ad intervenire in modo serio e risolutivo ma, ad oggi, si ignorano o si vogliono ignorare le reali cause delle infiltrazioni nocive e della non potabilità dell’acqua. E’ del tutto evidente come l’attuale Amministrazione stia colpevolmente e reiteratamente sottovalutando la problematica in esame con grave rischio per la salute della collettività. Per queste ragioni, acclarata la colpevole inerzia del Sindaco del Comune di Taormina si chiede che la Signoria Vostra Illustrissima attivi i poteri di surroga al fine di mettere in atto tutte le iniziative relative ai profili tecnici riguardante i lavori di sistemazione dell’acquedotto e delle fonti di approvvigionamento idrico necessarie per porre fine al protrarsi di tale situazione di crisi. Tale richiesta si rende oltremodo urgente tenuto conto del periodo estivo in cui si sta protraendo il problema dell’emergenza idrica arrecando danno alla salute non solo dei cittadini residenti a Taormina ma anche dei numerosi ed ignari turisti che in questo periodo soggiornano nel nostro Comune».

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