Taormina. Caso acqua, oggi 18 campionamenti a tappeto su tutto il territorio

Diciotto campionamenti da eseguire su tutto il territorio per capire lo stato attuale dell’acqua a Taormina. E’ quanto verrà posto in essere nella giornata odierna (lunedì) a Taormina, in collaborazione con l’Asp Messina e l’Università di Messina, su disposizione del Comune della Città del Centauro. Da venerdì 3 luglio l’acqua, come si sa, a Taormina è stata dichiarata non potabile, prima su Trappitello e poi su tutto il territorio comunale, ora si sta cercando di individuare la causa del problema che affligge la località turistica. Al momento lo stop riguarda l’utilizzo alimentare mentre è consentito l’utilizzo per finalità igenico-sanitarie, ma nella sostanza la preoccupazione c’è ed è tanta da parte dei cittadini che reclamano chiarezza e vogliono sapere, una volta per tutte, quale sia il motivo di questa emergenza.

Apprensione e sospetti. Il timore, che cresce col passare dei giorni, è che la questione sia legata alle acque del fiume Alcantara, dove proprio nelle scorse ore sono apparse sui social network immagini che mostrano un canale di irrigazione della zona di Francavilla (che poi si immette nel fiume) completamente pieno di schiuma rosa e quindi di possibili scarichi nocivi alla salute pubblica da parte di qualche attività della zona. Una parte del prezioso liquido che serve Taormina arriva appunto dal bacino che fa riferimento al fiume che scorre nell’omonima vallata e dunque il problema delle infiltrazioni batteriche e dei valori superiori la norma, per i quali si è reso necessario ora procedere ad una massiccia clorazione delle acque, potrebbe non essere relativa alle condutture taorminesi ma alla fonte stessa da cui viene captata gran parte dell’acqua che scorre nei rubinetti di Taormina. Ora si punta a far rientrare nella normalità le analisi batteriche che dovranno essere effettuate nella mattinata odierna. Si sta intervenendo con una clorazione intensa e per avere a disposizione tutti i vari campioni da un litro cadauno, da rilevare a Taormina centro, Trappitello e Mazzeo e poi fare analizzare presso il Policlinico di Messina.

In cerca di verità. L’acqua sarà collocata in bidoncini da un litro e poi trasportata direttamente al Policlinico per gli esami batterici. Il Comune ha deciso di avvalersi per la questione di una consulenza da parte della Facoltà di Ingegneria idraulica dell’Università di Messina, e il sindaco Eligio Giardina ha indicato come esperto il prof. Giuseppe Tito Aronica, dell’Ateneo messinese. «E’ il momento della chiarezza, vogliamo capire e sapere come stanno le cose, certamente l’Università di Messina ci darà una mano importante in tal senso», ha detto Giardina. I tempi per il ritorno alla normalità, sul fronte della potabilità dell’acqua, non saranno in ogni caso brevi, e a quanto pare serviranno altri 15 giorni, per tanto sia la settimana entrante che la successiva per avere un eventuale ripristino della condizione di consueta fruibilità dell’acqua. Oggi i campionamenti a tappeto, tra sette giorni i controlli verranno ripetuti. La gente si aspetta chiarezza immediata ed è stanca di voci, ipotesi, clamori e rumors vari che sinora non hanno mai portato ad una conclusione esatta e a una verità assoluta.

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