Madama Butterfly - Foto di Domenick Giliberto
Madama Butterfly - Foto di Domenick Giliberto

Polemica senza tregua e polemiche sempre più aspre tra il maestro Enrico Castiglione e le maestranze del comparto spettacoli che contestano mancati pagamenti nelle opere dirette dal regista romano di origini siciliane, che a sua volta ha respinto le accuse mosse nei suoi confronti. Da Alberto Maria Antonio Munafò, del Coro Lirico Siciliano, riceviamo e pubblichiamo: «Leggo, letteralmente sconvolto e anche in parte divertito – scrive nella sua lettera Munafò – le incredibili dichiarazioni rese dal sig. Enrico Castiglione che, ancora una volta, si è reso responsabile di un comunicato stampa con espressioni inaccettabili, lesive della onorabilità mia, della Associazione che rappresento e degli artisti che egli stesso per anni ha decantato, magnificato, e della cui professionalità si è “servito”, nel senso più stretto, pregnante e basso del termine, per anni. In primis, ricordo a Castiglione che lui, come direttore artistico, ha scelto e scritturato per ben 5 anni, dal 2011 al 2015 il Coro Lirico Siciliano, magnificandone le gesta in ogni comunicato stampa e assistendo a un tripudio di applausi, proprio indirizzati al coro. Ricordo al sig. Castiglione che il Coro Lirico Siciliano è stato definito dalla stampa locale, nazionale e internazionale come uno dei migliori cori d’opera e sinfonici d’Italia in reali recensioni svolte sulle più prestigiose riviste d’opera del mondo e sui maggiori quotidiani, in testa Il Corriere della Sera, la rivista L’Opera e il TG UNO di RAIUNO. Diverso il caso del Castiglione che, spesso, viene magnificato quasi esclusivamente nei comunicati stampa da lui stesso o da chi per lui diffusi».

Accuse. «Castiglione respinge accuse che, in realtà, nessuno gli ha mosso, perché nessuno ha detto o scritto che Castiglione gli deve dei soldi, ma solo che la Fondazione FEM, denominata ora Festival Euro Mediterraneo, ora FEM, ora Taormina Festival (…e così via discorrendo…) deve saldare decine e decine di artisti e maestranze da molti anni fino a oggi, il che è vero e sotto gli occhi di tutti, primi fra tutti diversi tribunali italiani e procure impegnati nella difficilissima (se non impossibile) impresa di recuperare i crediti vantati. Ricordo ancora al Castiglione che non è solo il coro ad avere pendenze con la FEM, ma anche intere compagini orchestrali, altre associazioni corali, numerosi artisti solisti, sarte, maestranze teatrali, alberghi, ristoranti, ditte di noleggio autobus e chi più ne ha, più ne metta. Il volantino, infatti, non è stato solo frutto mio, né del Coro Lirico Siciliano che, comunque, era regolarmente autorizzato alla manifestazione e alla distribuzione dalla Questura di Taormina, tant’è che i numerosi interventi mirati a scongiurarne la distribuzione sono miseramente falliti di fronte alle autorizzazioni in possesso».

Sponsorizzazione. «Nell’ennesima emorragia logorroica del Castiglione, si legge, inoltre, una volta di più, di questa fantomatica sponsorizzazione che avrebbe dovuto saldare i “coristi” (artisti del coro, si direbbe in teatro…) a opera del Maestro Jacopo Sipari Di Pescassèroli. Ancora una volta parole al vento: è la FEM, secondo contratti, che deve pagare, e lo deve fare non già per il 2015, ma anche per il 2012, 2013, 2014, perché, ribadisco, la FEM non ha mai saldato neanche una sola produzione operistica da noi svolta a Taormina e Siracusa. Non risponde al vero, tanto per cambiare, che da dieci anni tutti i collaboratori sono presenti a Taormina alle produzioni FEM. Basti pensare che lo stesso Direttore di Produzione cambia quasi ogni anno, come pure i numerosi assistenti alla regia ogni anno diversi, sarte, maestri collaboratori al pianoforte, maestri alle luci, cerimoniale al botteghino, segretari vari di produzione, distributori di volantinaggio e così via discorrendo, tutta gente che ogni anno non torna più a collaborare con la FEM e con il sig. Castiglione».

Contributi di legge. «Certamente il sig. Castiglione ha tutto il diritto di magnificare le proprie rappresentazioni, ma appare francamente fuori luogo, per usare un eufemismo, parlare di grande successo con un teatro semi vuoto, numerosi biglietti omaggio, fischi, buuu, vergogna e urla varie al presentarsi sul palco del Castiglione stesso. Certamente la maggior parte degli artisti prodottisi nella serata sono stati all’altezza del loro compito e applauditi, ma parlare di grande successo appare in realtà pura utopia. Premettendo che è tutt’altro che facile versarenei tempi di legge i contributi Enpals quando non si percepiscono i pagamenti come da contratto da parte dell’ente organizzatore, con enormi sacrifici l’Associazione CLS ha proceduto a una rateizzazione dei contributi per onorare il versamento degli stessi. Risulta incredibile che la stessa FEM, che non paga, sollevi il problema del versamento dei contributi o dei mancati pagamenti agli Artisti del Coro che dovrebbero essere pagati proprio attraverso i pagamenti FEM. Sono d’accordo con Castiglione: siamo al ridicolo, anzi, lo abbiamo già da tempo superato!».

Contributi regionali. «Enrico Castiglione non sa o finge di non sapere che i contributi regionali vengono elargiti solo a presentazione delle quietanze di pagamento. Se la FEM non ha mai saldato fino a oggi, non potrà sperare di ricevere contributi dalla Regione Sicilia, che, giustamente, non procede perché le carte non sono in regola. Non risponde al vero, tanto per cambiare, che da dieci anni tutti i collaboratori sono presenti a Taormina alle produzioni FEM. Basti pensare che lo stesso Direttore di Produzione cambia quasi ogni anno, come pure i numerosi assistenti alla regia ogni anno diversi, sarte, maestri collaboratori al pianoforte, maestri alle luci, cerimoniale al botteghino, segretari vari di produzione, distributori di volantinaggio e così via discorrendo, tutta gente che ogni anno non torna più a collaborare con la FEM e con il sig. Castiglione».

Successo Butterfly. «Certamente il sig. Castiglione ha tutto il diritto di magnificare le proprie rappresentazioni, ma appare francamente fuori luogo, per usare un eufemismo, parlare di grande successo con un teatro semi vuoto, numerosi biglietti omaggio, fischi, buuu, vergogna e urla varie al presentarsi sul palco del Castiglione stesso. Certamente la maggior parte degli artisti prodottisi nella serata sono stati all’altezza del loro compito e applauditi, ma parlare di grande successo appare in realtà pura utopia. Non risponde al vero che il CLS non è stato chiamato a partecipare alle produzioni operistiche della FEM. Già dallo scorso anno abbiamo, infatti, proceduto a ben due sequestri conservativi, un decreto ingiuntivo, numerosi pignoramenti presso terzi e dei conti correnti della FEM. In seguito a ciò abbiamo rappresentato la indisponibilità a prendere ancora parte alle loro produzioni, che, tengo a precisare, si sono drasticamente ridotte dalle 15 dello scorso anno alle 2 di quest’anno. Per contro, noi abbiamo partecipato e parteciperemo a ben 4 produzioni di Cavalleria Rusticana, due di Tosca e una di Carmina Burana sempre al Teatro Antico di Taormina, sempre con il consueto successo di pubblico e critica e, soprattutto, con una piacevole novità rispetto alle produzioni FEM: il saldo delle spettanze».

Castiglione e FEM. «Tengo a precisare – conclude Munafò – che il sig. Castiglione Enrico, pur dichiarandosi, incredibilmente, del tutto estraneo alla gestione FEM, è, in realtà socio fondatore della Fondazione FEM-Taormina Festival (o Festival Euro Mediterraneo) , insieme alla sorella Laura, oltre che esserne (o esserne stato) anche il Direttore Artistico e, nei fatti, il factotum. Non vi sono parole per commentare la chiusa del comunicato del Castiglione, in cui, addirittura, arriva a tirare in ballo un nostro fraterno amico quale il compianto Maestro Orazio Corsaro. Certamente non può che fare questa azione, il Castiglione, perché il Maestro Corsaro, purtroppo, è l’unico suo collaboratore che non può replicare alle sue dichiarazioni, essendo mancato alcuni mesi or sono. Castiglione, dopo queste dichiarazioni, dovrebbe sprofondare nel più profondo rossore. Entrando solo un attimo e in punta di piedi nel merito per rispetto infinito nei confronti di Orazio, Il Maestro Corsaro è stato uno dei maggiori nostri sostenitori sin dalla prima ora di collaborazione sia dal punto di vista artistico che umano. Come qualcuno ha scritto nei numerosissimi messaggi privati giuntici per rappresentare lo sdegno, in particolare verso queste ultime affermazioni, «chi infanga il nome dei morti non avrà pace» e come dice Timur in Turandot: “l’anima offesa si vendicherà!”. Autorizzo la pubblicazione integrale del comunicato assumendomi la totale responsabilità di quanto affermato».

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