Discarica di Motta Sant'Anastasia
Discarica di Motta Sant'Anastasia

Taormina rischia l’emergenza rifiuti in piena stagione estiva. I sindaci del catanese hanno sospeso improvvisamente l’autorizzazione al conferimento nella discarica etnea di Motta Sant’Anastasia e ieri mattina i camion con la spazzatura sono rimasti bloccati senza possibilità di procedere allo smaltimento del materiale. Ora la capitale del turismo siciliano, come anche i centri dell’hinterland ionico, rischiano la “paralisi” sul fronte dello smaltimento dei rifiuti e si va verso un week-end a dir poco “torrido”. «I sindaci della Provincia di Catania – spiega Giardina -, sottoscrivendo un relativo documento, hanno disposto lo stop al conferimento nella loro discarica per noi della Provincia di Messina. E’ una decisione improvvisa, inaccettabile, che ci coglie di sorpresa e ci lascia attoniti per i gravi riflessi che può avere. Nessuno ci ha avvertiti, nessuno ci ha informati, e per altro nemmeno la Prefettura di Messina è stata informata di questo divieto improvviso, come mi ha confermato la dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia che sta seguendo con attenzione la vicenda».

Preoccupazione. «E’ una vicenda sconcertante – aggiunge Giardina -, stiamo discutendo con la Prefettura di Messina, dove lunedì avremo una riunione. Adesso il problema è che i camion sono già stati bloccati e bisogna scongiurare, a tutti i costi, l’emergenza in questi due giorni. Per questo, nel fine settimana, chiedo alla cittadinanza e a tutte le strutture che operano nel settore sia alberghiero che del commercio di Taormina di conferire il minimo indispensabile». Giardina non nasconde il suo disappunto e ha perciò contattato il sindaco di Catania, Enzo Bianco: «Vogliamo delle spiegazioni e vogliamo che quel blocco non prosegua, non si possono mettere in crisi i nostri Comuni in questo modo, senza alcun preavviso».

Richieste. Poi un appello al governatore Crocetta: «Mi appello al presidente Crocetta – afferma Giardina -, ci dica lui dove dovremo conferire, siamo in piena stagione estiva, è una vicenda seria e delicata sulla quale non si può rischiare in nessun modo di creare disservizi e disagi, un’emergenza di carattere ambientale o peggio ancora di avere un danno di immagine per il territorio». Un’altra emergenza per Taormina che in questo caso non dipende dal territorio ionico ma rischia di riflettersi in maniera pesante sulla località turistica, dove da venerdì scorso si fronteggia pure il problema della non potabilità dell’acqua e tale situazione di precarietà idrica si protrarrà per almeno due settimane.

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