Una strana schiuma rosa nelle acque del fiume Alcantara
schiuma rosa apparsa in passato nelle acque del fiume Alcantara

C’è un nesso tra il caso acqua non potabile a Taormina e gli scarichi nel fiume Alcantara? Ad alimentare l’interrogativo è un’immagine, clamorosa e inquietante, scattata nelle scorse ore da una giovane residente di Francavilla di Sicilia e poi postata su un social network. La foto mostra un canale di irrigazione, all’altezza di contrada Fanterilli a Francavilla di Sicilia, completamente invaso da schiuma rosa, presumibili scarichi che potrebbero scaturire da qualche attività della zona. Mai come in questi casi la prudenza è d’obbligo e non vanno fatti allarmismi a priori ma la schiuma della foto in questione appare a dir poco preoccupante. Qualcuno sembra aver riversato dei liquidi apparentemente tossici in una condotta, utilizzata per irrigare i terreni, e ci si chiede adesso dove vada a finire quelle sostanza, se vada a raggiungere le campagne (mettendo a rischio frutta e ortaggi) o peggio ancora i centri abitati.

Dibattito social. «Un buongiorno così…. questo è il canale di irrigazione in questo momento in contrada Fanterilli a Francavilla di Sicilia. Questa è l’acqua che vi arriva nelle campagne». Questo è il post di Alessia Zullo. «Una ragazza che abita in zona – spiega il taorminese Enzo Scibilia, che ha rilanciato e denunciato il caso sui social network – è andata a fare un sopralluogo, e ha ritratto quello che si riversa poi nel fiume Alcantara. La foto scattata in contrada Fanterilli si commenta da sola. Questa è l’acqua che arriva nelle campagne. Quando verranno effettuati dei controlli? Com’è possibile che il Parco dell’Alcantara non si sia accorto di questo fenomeno? E’ l’unico punto dove c’è questa schiuma o ce ne sono altri? La paura è che questo scempio ambientale sia quanto va a finire nella falda acquifera di Taormina».

Dal fiume al mare. «C’è da augurarsi che le autorità competenti chiariscano al più presto se ci siano colpe o eventuale dolo su tali riversamenti nell’Alcantara. Ricordiamoci che tutti i canali di irrigazione vanno a finire nel fiume Alcantara e che a Giardini poi vanno a finire in mare». In queste ore sarebbero in atto dei controlli da parte dell’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, per accertare quanto sta avvenendo. Ci si chiede se ci sia un nesso tra quel fenomeno e il “caso acqua” in atto a Taormina, dove per anni a Trappitello e ora anche a Taormina centro e a Mazzeo l’acqua non è potabile e da venerdì scorso vige perciò il divieto sull’intero territorio comunale. Si era ipotizzato in passato che ci fosse un problema legato al costruendo campo da golf, poi si è concentrata l’attenzione sui pozzi di Trappitello e ora spunta la prova, che pare inequivocabile, di qualcosa di grave che minaccia le acque dell’Alcantara e quindi i centri dell’hinterland.

La schiuma misteriosa. «Vogliamo sapere da dove viene quella schiuma e dove va a finire – afferma l’assessore taorminese Gaetano Carella -. Solleciteremo tutti i dovuti e opportuni controlli del caso. E’ evidente che potrebbero emergere novità molto importanti. Vogliamo anche chiarezza su alcuni aspetti: esistono in prossimità dell’Alcantara 136 allevamenti di bovini e suini, è tutto in regola in tal senso? Diversi Comuni non hanno depuratore e allora dove scaricano? Le saie dove confluiscono? Intanto il nostro sindaco ha incaricato l’Università di Messina per accertare lo stato della falda e analizzare i campioni di acqua del nostro territorio». «Estenderemo, se necessario, i controlli sull’acqua anche all’Alcantara» aveva detto il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, e ora i riflettori del giallo si spostano proprio da quelle parti.

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