Giardini. Emendamento scuole, Cingari spiega l'astensione

«La mia astensione nel voto sull’emendamento al bilancio riguardante la scuola, ha una motivazione ben precisa che non può e non deve essere strumentalizzata». Così il consigliere di maggioranza Eugenio Cingari interviene sull’esito della votazione in aula, a Palazzo dei Naxioti, che lo ha visto astenersi ed ha così acceso i riflettori sulla sua decisione. L’iniziativa in aula a correzione ed integrazione del bilancio, presentata con primo firmatario dal consigliere Sonia Licciardello insieme ai consiglieri Antonio Donzi e Mario Amoroso, ha previsto lo stanziamento ulteriore di 60 mila euro, rispetto alle somme già previste, per la ristrutturazione delle scuole.

I motivi. «Potrei mai essere contrario alla destinazione di fondi per migliorare le nostre scuole? Certo che no – spiega Cingari – ma tengo a precisare che mi sono astenuto alla votazione dell’emendamento riguardante le scuole perché avevo chiesto se ci fosse stata una perizia stimativa per ogni plesso scolastico esistente sul territorio di Giardini Naxos e per quanto di mia conoscenza la somma integrata è stata apportata senza perizia dall’Ufficio Tecnico comunale. Tengo anche a precisare – continua Cingari – che nella passata Amministrazione, sul plesso di Pallio, nel quale c’era stato il cedimento di un pezzo del tetto, aveva chiesto all’assessorato alla Pubblica Istruzione come mai non fosse stato previsto un progetto specifico e oggi, per tanto, ho ripetuto in aula consiliare che sono favorevole a qualsiasi intervento nelle scuole e pronto io per primo a sottoscriverlo ma con progetti specifici per ogni struttura. Ritengo essenziale che si riesca a conoscere le singole criticità e specifiche necessità di cui ogni edificio necessita».

Replica. Poi Cingari si rivolge al consigliere Licciardello: «Al presidente della Seconda commissione consiliare dico che questo argomento in Commissione non è stato mai discusso ed essendo io un consigliere di maggioranza, era doverosa la convocazione di una riunione per discutere il problema. Il consigliere eletto, che sia di maggioranza o opposizione, viene eletto per risolvere i problemi della cittadinanza, perciò deve svolgere il suo ruolo in modo scrupoloso. A qualcuno sottolineo che il consigliere Cingari per l’elezione al Consiglio comunale è Carmelo, mentre Eugenio è il nome solo per gli amici, non per le istituzioni».

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