Nico Torrisi, presidente Federalberghi sicilia e vicepresidente nazionale di Federalberghi
Nico Torrisi, presidente Federalberghi sicilia e vicepresidente nazionale di Federalberghi

«Il G7? Per Taormina e la Sicilia in generale è un’ottima notizia. L’auspicio è che gli investimenti che saranno fatti possano migliorare complessivamente l’accoglienza nell’Isola, a partire dal sistema delle infrastrutture». Lo ha dichiarato Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia e vicepresidente nazionale di Federalberghi, commentando la scelta di Taormina come sede del prossimo G7. La conferma da parte del premier Matteo Renzi sulla sede del prossimo vertice dei sette grandi è arrivata nel pomeriggio di lunedì durante la direzione nazionale del Pd.

Conferme. L’appuntamento nella Perla dello Ionio è stato fissato per il 26 e il 27 maggio, le date erano già state indicate nelle scorse settimane ma ora non ci sono più dubbi di alcun genere. Evidentemente ha avuto esito positivo anche il sopralluogo effettuato a Taormina il 9 giugno scorso da una delegazione di Palazzo Chigi inviata per l’occasione nella località ionica dal Presidente del Consiglio per monitorare la situazione e venire a contatto con i luoghi del G7. «I siciliani – afferma Torrisi – sapranno certamente dimostrare ancora una volta la loro grande capacità di accoglienza» aggiunge il numero uno degli albergatori siciliani, consapevole che si tratta di un appuntamento «utile al rilancio non solo di Taormina, ma dell’intero comprensorio» chiamato ad accogliere «una massa enorme di persone, tra staff dei capi di Stato e giornalisti». Ecco perché secondo Torrisi gli investimenti in vista del G7 «dovranno necessariamente ricadere sull’intera Sicilia».

Effetti duraturi. «Ci auguriamo – prosegue – che possa trattarsi di un’operazione con effetti a lungo termine. In passato grandi eventi, come le Universiadi di Catania, hanno portato alla creazione di importanti infrastrutture, poi abbandonate e oggetto negli anni di raid vandalici e incuria che le hanno rese fatiscenti. La nostra speranza – spiega Torrisi – è che questo non si ripeta con il G7 e che l’arrivo dei grandi della terra in Sicilia possa aiutare a superare il gap infrastrutturale”. Carenze che per il numero uno di Federalberghi Sicilia non riguardano solo il sistema dei trasporti, ma anche le strutture che devono ospitare grandi eventi. “Un esempio? Il Palazzo dei Congressi di Taormina, ridotto male e spesso non agibile e che stavolta invece andrà sistemato una volta per tutte e dovrà diventare un fiore all’occhiello per Taormina e per tutta l’Isola».

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