Tecnici e giovani calciatori al Milan Camp
Tecnici e giovani calciatori al Milan Camp

Al via in pompa magna a Taormina il Milan Camp, organizzato da Stefano Falghera e Fausto Pagliaccia di Fast Eventi. Circa 80 campioncini in erba, provenienti da tutta la Sicilia ma anche dalla Calabria e addirittura anche dalla Puglia, si sono dati appuntamento allo stadio “Valerio Bacigalupo” con un grande sogno: diventare campioni e magari indossare in futuro la maglia rossonera. In prima linea nell’organizzazione anche lo Sporting Taormina di Mario Castorina e Marco Scimone, la Meridiana di Giovanni Iuculano e la Sportland di Martina Costa..

«Grazie al sindaco Giardina e al vice D’Agostino». «E’ una grandissima esperienza che ci sta dando delle soddisfazioni enormi anche perché, al di là dei numeri importanti che abbiamo fatto e cioè oltre 80 partecipanti – spiega Stefano Falghera – i bambini sono felici e hanno grande voglia di imparare e stare con noi. L’obiettivo, quindi, è raggiunto. Speriamo che per tutta la settimana ci sia l’entusiasmo di questi primi giorni. Io voglio ringraziare di cuore l’Amministrazione comunale di Taormina che ci ha patrocinato l’evento e in particolare il sindaco Eligio Giardina e il vicesindaco e assessore allo Sport Mario D’Agostino che hanno creduto sin da subito nella nostra iniziativa. Un grazie anche allo Sporting Taormina, con in testa il presidente Mario Castorina e il vice Marco Scimone, che ci ha messo a disposizione questa splendida struttura affacciata sul mare, in un palcoscenico meraviglioso. Grazie anche a tutti i tecnici e ai collaboratori».

La parte tecnica del Milan Camp. «Durante la settimana del Milan Camp – continua Falghera – i giovani talenti fanno un lavoro tecnico soprattutto nelle ore mattutine. I ragazzi lavorano a stazione, insieme ai mister fanno la conduzione della palla, si fermano, bevono e vanno nella stazione successiva dove viene riproposta una situazione di gioco, 2 contro 2, 3 contro 3 oppure 3 contro 2. Stesso discorso nella stazione dopo dove si lavora sullo stop e sul tiro. Nel pomeriggio c’è la parte più bella con le partite, i vari tornei e i rigori finali. Il mattino si lavora e si fatica, mentre dopo pranzo si pensa solo ed esclusivamente al divertimento».

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