Taormina. Bambin Gesù, il Quirinale chiede spiegazioni alla Regione
Taormina, Ospedale Sirina

La presidenza della Repubblica scrive alla Regione Siciliana e chiede spiegazioni sulla situazione della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Proprio nei giorni scorsi è stata formalizzata la proroga della permanenza del Centro “Bambin Gesù” in contrada Sirina per un altro anno. Ora si registra la comunicazione degli uffici del Quirinale all’indirizzo della Regione a seguito di una precedente nota che era stata inviata al presidente Sergio Mattarella dal Comitato dei genitori dei bambini ricoverati ed in cura al “Bambin Gesù” di Taormina. Il Quirinale, insomma, si è mostrato sensibile all’istanza delle famiglie e ha così voluto chiedere delucidazioni alla presidenza della Regione su quale sia, allo stato delle cose, l’esatta situazione sul presente e sul futuro della struttura di eccellenza, a difesa della cui permanenza a Taormina sono state raccolte oltre 6 mila firme nelle province di Messina e Catania.

Genitori rincuorati. «Il segretariato generale della Presidenza della Repubblica è con noi – afferma Caterina Rizzo, rappresentante del Comitato dei genitori. L’attenzione del presidente Mattarella per questa problematica ci riempie di orgoglio e di speranza nella nostra iniziativa che è esclusivamente finalizzata a garantire le cure dei bambini e a dare un futuro ai nostri figli. Adesso sarà la Regione a dover dare spiegazioni al presidente Mattarella, sul perché si sia determinato questo problema e su cosa intenda fare la Regione stessa dopo la proroga. Noi – conclude Rizzo – auspichiamo, ancora una volta, che possano esserci due centri in Sicilia per la cardiochirurgia pediatrica. Quello già operativo a Taormina, per l’area orientale, e a Palermo per l’area occidentale dell’isola. In ogni caso non si può pensare che un centro sia alternativo all’altro».

Delucidazioni. «Per le valutazioni e gli interventi di competenza – si legge nella comunicazione formalizzata dal segretariato generale del Quirinale – Servizio Rapporti con la Società Civile, si trasmette lo scritto che la signora Caterina Rizzo ha inviato alla presidenza della Repubblica. Al riguardo, si invita a fornire un gentile riscontro direttamente alla persona interessata e per conoscenza a questa sede. Si ringrazia per l’attenzione che verrà riservata alla presente nota». Intanto, la struttura potrà continuare a lavorare per i prossimi 12 mesi a Taormina con una revisione dei costi di gestione che si sono ridotti da 6 milioni a Un milione e 200 mila euro. L’iter di rivisitazione dei costi e di previsione della proroga poi formalizzata dalle parti, è stato seguito dall’Asp Messina, diretto dal manager Gaetano Sirna, che è riuscito a trovare una soluzione economica in grado di sbloccare l’impasse trascinatosi per diversi mesi. Adesso si guarda già al futuro e ai possibili scenari che si delineeranno all’orizzonte in questa vicenda che ha suscitato una forte ed ampia attenzione nell’opinione pubblica.

© Riproduzione Riservata

Commenti