Taormina. Acqua non potabile, il Comune ufficializza il divieto di utilizzo

Il Comune di Taormina ufficializza il divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile su tutto il territorio comunale. Come avevamo anticipato già sabato scorso, dunque, è stata formalizzata questa mattina ed affissa all’albo pretorio di Palazzo dei Giurati l’ordinanza a firma del sindaco Eligio Giardina che rende noto lo stop alla potabilità dell’acqua sull’intero territorio di Taormina. Nella giornata di venerdì scorso era stata emanata una prima ordinanza su Trappitello, poi sono pervenute in Comune altre analisi che rivelavano problemi anche in centro e nel resto della città.

Ordinanza estesa. E adesso è così arrivata anche la seconda ordinanza che estende a tutto il paese il divieto, come preannunciato da Giardina. «A seguito dei recenti prelievi di campionatura dell’acqua potabile prelevati sull’intero territorio comunale, eseguiti in data 28/06/2016, i cui risultati sono stati trasmessi da Asm, settore Acquedotto, con nota protocollo del 04/07/2016 con la quale si chiede di emettere ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile su tutto il territorio comunale, rimanendone consentito il suo utilizzo esclusivamente per motivi igienici sanitari – si legge nell’ordinanza -, si ordina con effetto immediato, il divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile in tutto il territorio comunale, fino a quando i parametri non rientreranno nei valori consentiti per legge, rimanendone consentito il suo utilizzo esclusivamente per motivi igienici sanitari.
A questo punto si aspetta di capire quanto tempo per occorrerà per trovare la causa della non potabilità che stavolta non riguarda solo Trappitello ma anche Taormina centro e la zona a mare. Il divieto, come sottolinea il Comune, riguarda le finalità alimentari, cioè il bere, e non l’utilizzo igienico-sanitario. Ma, ad ogni modo, la preoccupazione in città riguarda il fatto che non si conosce la causa del problemi. I valori non sono a norma e per questo l’acqua è stata intanto clorata.

Attacco dei grillini. Sulla questione si registra una dura nota del Meetup Taormina Cinque Stelle: «Ci meraviglia – si legge nella nota dei grillini – che il sindaco di una città turistica come Taormina, nel mese di luglio ed in piena stagione turistica, dichiari: «Ci tengo, però a dire che quanto in atto non è un dramma e stiamo facendo tutto il possibile per ripristinare la piena normalità nel più breve tempo possibile». L’acqua comunale non potabile a causa di batteri, viene fornita come servizio essenziale alle abitazioni, agli ospiti delle strutture ricettive e non, alle attività commerciali come bar e ristoranti… Non è un dramma?».

Disagi. «Secondo le informazioni che riceviamo dagli articoli che in queste ore si stanno susseguendo e dalla determina di venerdi scorso, riguardante in un primo momento solo la frazione di Trappitello e da domani estesa a tutta la città – continua i grillini – percepiamo che l’Amministrazione comunale brancola nel buio e solo per buon senso e per la responsabilità in materia di salute pubblica attribuita al Primo cittadino è stato dichiarato lo stato di crisi temporanea. Questa notizia, oltre la problematica della salute della popolazione sia residente che turistica, viene percepita anche come una pubblicità negativa a livello nazionale ed internazionale con ripercussioni cascata sul turismo e sugli arrivi. Non conosciamo le conseguenze a cui andremo incontro. Il Meetup Taormina – conclude la nota – spera che l’allarme rientri al più presto e soprattutto, vengano individuate le cause e trovate le giuste soluzione maniera definitiva».

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