Giuseppe Sterrantino, presidente del Comidi, Comitato Insieme per i Nostri Diritti
Giuseppe Sterrantino, presidente del Comidi, Comitato Insieme per i Nostri Diritti

Il Comune dichiara la momentanea “non potabilità” dell’acqua ed esplode subito la polemica. Dopo la decisione disposta nelle scorse ore dall’Amministrazione, una dura reazione è arrivata sulla vicenda dal Comidi, il Comitato Insieme per i Nostri Diritti che da anni segue il caso acqua torbida inerente Trappitello. «Forse è il momento che si metta da parte l’arroganza e la presunzione e che si inizi a gestire il problema dell’acqua in maniera concreta e approfondita. La cosa è più grave di quanto ipotizzato e di quanto si pensasse. E’ una vicenda a dir poco anomala. I fatti si commentano da soli, prima il problema era solo Trappitello e i propri pozzi, ora anche a Taormina centro e in altre zone come Mazzeo i valori sono fuori dalla norma. Che sta succedendo? Quando potranno avere delle risposte i cittadini?».

In cerca della verità. «Le analisi dicono che c’è un problema da cinque anni, già prima che si verificassero queste difformità alla potabilità anche di Taormina centro. E’ evidente che andremo fino in fondo. Stiamo aspettando che l’Amministrazione ci dia tutte le ordinanze di divieto in riferimento alle difformità e poi invieremo tutta la documentazione alla Procura di Messina. In precedenza avevamo inviato le carte alla Prefettura, e per conoscenza all’Autorità Giudiziaria, ora chiederemo espressamente un intervento della Procura affinchè si accerti lo stato effettivo delle cose. Faremo un esposto in modo da far sì che qualcuno prenda in mano la questione e ci aiuti a capire cosa sta accadendo».

Apprensione. Sterrantino poi rincara la dose delle sue bordate ai vertici di Palazzo dei Giurati: «Il 2 ottobre dello scorso anno venne disposto dal Comune il divieto di potabilità, il 9 ottobre avvenne il ripristino della potabilità, mentre il 20 ottobre 2015 nei punti di uscita dell’acqua, l’Asp rilevava valori non difformi a Trappitello ed acqua assolutamente fuori parametri: è un esempio emblematico che qualcosa non va e bisognava capirlo già da tempo. Non possiamo nemmeno dimenticare che tutti i componenti del Comitato civico “Impegno sociale taorminese” che si era costituito nella scorsa legislatura ora, ad eccezione di mio padre che era il vicepresidente di quel comitato, sono parte attiva di questa Amministrazione e sembra che per loro il problema in questi due anni recenti non sia esistito. Questa situazione ci preoccupa molto».

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