Taormina. Acqua non potabile, Russo interviene a Mastrissa
Russo interviene a Mastrissa

«Adesso mi sono rotto… Ritornando al mio vecchio mestiere insieme all’acquedotto di Taormina, unico responsabile della mancanza di acqua a Mastrissa, cercherò di risolvere il problema in prima persona». Così il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, è intervenuto nelle scorse ore per risolvere i problemi idrici di contrada Mastrissa, al confine tra Castelmola e Taormina, che per diversi giorni era rimasta senz’acqua. «Siamo riusciti a risolvere in un’ora un problema che durava ormai da 10 giorni – spiega Russo. Va premesso che per quanto riguarda il territorio di Mastrissa che rientra nei confini di Castelmola, 10 famiglie sono alimentate dall’acquedotto di Taormina, mentre il restante dipende dal Comune di Castelmola. Ho capito, ad un certo punto, che non si riusciva a risolvere il problema e che il guasto non veniva trovato».

In prima persona. «Non volevo entrare nel merito della situazione di Taormina ed essere invasivo, ma qualcosa bisognava fare poiché da diversi giorni non si risolveva il caso. A quel punto siamo intervenuti insieme all’acquedotto di Taormina e devo ringraziare della disponibilità accordata il funzionario taorminese Biagio Andò. Abbiamo bilanciato le pressioni e le portate di carico risolvendo in meno di 60 minuti un’emergenza che durava da 10 giorni ed assillava in maniera pesante i miei concittadini. Il Comune di Taormina ci ha consentito di agire in sinergia e risolvere la questione». Russo si sofferma poi sulle difficoltà che proseguono, invece, a Taormina, dove si registra al momento il divieto di potabilità dell’acqua: «Non riesco a capire quale sia il problema e non mi permetto di entrare nel merito della questione. Certamente Taormina sta vivendo una problematica che mi auguro, nell’interesse di tutti, possa risolversi in tempi stretti ma la mia considerazione, ad ogni modo, è che gli acquedotti sono un colabrodo e le strutture vanno ammodernate, altrimenti si rischia poi di andare incontro a questi disagi e alla difficoltà di comprendere le motivazioni di disagi e disservizi per l’utenza».

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