Acqua non potabile a Taormina

Torna d’attualità il caso acqua a Taormina, stavolta su tutto il territorio. Il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, ha firmato nella mattinata di venerdì un’ordinanza con la quale «vieta con effetto immediato l’utilizzo dell’acqua per uso potabile». Il provvedimento, con effetto immediato, fa seguito ai recenti prelievi di campionatura dell’acqua nella frazione Trappitello lo scorso 24 giugno e trasmessi all’Asp di Messina, con nota acquisita al protocollo dell’Ente il 30 giugno. L’amara sorpresa arriva in piena stagione estiva. In sostanza, «l’utilizzo dell’acqua per uso potabile è vietato sino a quando i parametri non rientreranno nei valori consentiti per legge, rimanendone consentito il suo utilizzo – specifica il sindaco Giardina nella sua ordinanza – esclusivamente per motivi igienico-sanitari».

Cautela. Secondo i vertici di Palazzo dei Giurati la sospensione della potabilità dell’acqua è stata disposta per motivi cautelativi e si sarebbe ravvisato un problema che ha determinato la necessità di una una maggiore clorazione. Il caso è certamente destinato a far discutere e scatenerà nuove roventi polemiche, come già accaduto in questi anni a Trappitello: «Ma stavolta – sottolinea Giardina – non c’entra niente la vicenda dell’acqua sporca della frazione, anche perché non c’è stata nemmeno pioggia in questi giorni». Il sindaco aveva emesso, inizialmente, una prima ordinanza inerente proprio Trappitello, poi in un secondo momento sono arrivate le analisi delle altre zone della città e si è riscontrato un analogo problema su tutto il territorio. «In un secondo momento – spiega il sindaco -, infatti, sono arrivate le altre analisi e si è reso necessario estendere lo stop alla potabilità anche alle altre aree di Taormina, quindi non solo a Trappitello».

Nuovi disagi. L’ordinanza che riguarderà tutta Taormina verrà emessa nella giornata odierna, in quanto occorre prima registrare le analisi ma la notizia è già stata annunciata da Giardina: «Ora bisogna individuare la vera causa. Non possiamo addurre il problema dell’acqua sporca di Trappitello, quindi dovremo capire. L’aspettativa è che tutto si risolva nell’arco di 7-10 giorni. La non potabilità è soltanto per fini alimentari, mentre rimane consentito l’utilizzo per motivi igienici sanitari». «Ci siamo attivati immediatamente per trovare la genesi del problema, ora si tratta di portare avanti gli accertamenti con rapidità e con la dovuta accuratezza». Dopo i disagi in atto a Trappitello dal 2011 ogni qualvolta piova, insomma ora il disagio si estende anche al “salotto” cittadino ed anche alle altre frazioni come, ad esempio, Mazzeo, Mazzarò, Villagonia e le contrade. Il giallo è però alimentato dal fatto che stavolta non ci sarebbe un nesso con i problemi dei pozzi di Trappitello, in quanto i valori non nella norma sono stati riscontrati nei prelievi dei vari punti della città. La questione di certo è destinata a far parlare e non è difficile immaginare nuove polemiche.

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