Giardini Naxos, stabilimento balneare
Giardini Naxos, stabilimento balneare "Lido di Naxos"

Conclusa la vicenda del contenzioso, può finalmente riaprire il Lido di Naxos. Da stamattina torna ufficialmente in attività il principale stabilimento balneare di Giardini Naxos. La struttura era rimasta sin qui chiusa per una disputa tra la proprietà ed una precedente gestione, ma la questione si è sbloccata. Il proprietario, l’imprenditore Giovanni Cacciola ha annunciato la riapertura immediata del lido che ogni anno garantisce nel territorio di Giardini Naxos circa 70 posti di lavoro (addetti al bar, ristorazione, pasticceri, bagnini, operai, e vari addetti che trovano qui un impiego) ed è tra i più frequentati dell’intera Sicilia orientale.

Allarme rientrato. La vicenda aveva destato preoccupazione nel comparto produttivo locale della seconda stazione turistica siciliana, dove il Lido di Naxos è da sempre un punto di riferimento soprattutto nella stagione turistica. Si parla, infatti, di uno storico punto di ritrovo estivo per eccellenza della cittadina rivierasca che, tra l’incredulità di residenti e vacanzieri, era rimasto chiuso nella prima parte della stagione turistica. Il lido, nel periodo di chiusura forzata, era rimasto abbandonato e alla mercé di vandali e curiosi che provavano ad entrare quotidianamente da altre parti della spiaggia, per accedervi e prendere liberamente la tintarella. La chiusura del Lido di Naxos, ha rischiato di far perdere anche un numero significativo di presenze turistiche. A questo punto torna a disposizione dell’utenza una struttura che si compone di stabilimento balneare con bar, gelateria, ristorante, con oltre 1500 ombrelloni e più di 10 settori completi di sdraio e servizi vari. «Quel che è stato ormai appartiene al passato – spiega Cacciola -. Vogliamo soltanto dire che finalmente torniamo in piena attività. Siamo fiduciosi di poter tornare subito ad essere un punto di ritrovo per la gente, offrendo all’utenza i vari servizi col nostro consueto impegno, con la passione e la voglia di far bene. Un grazie va a tutti coloro che ci sono stati vicini. Ora è tempo di mettersi a lavoro».

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