Giardini Naxos, Consorzio Rete Fognante
Giardini Naxos, Consorzio Rete Fognante

Il futuro del Consorzio Rete Fognante al centro di un vertice della Prima commissione consiliare ieri mattina a Palazzo dei Giurati. Nell’occasione è stato ascoltato in audizione il presidente dell’ente consortile per la depurazione, Andrea Raneri. La riunione ha portato ad una intesa di massima per il trasferimento delle reti comunali di depurazione, che passerebbero al Consorzio, che inoltre potrebbe gestire altri servizi in grado di potenziare le attività complessive dell’ente. L’obiettivo è quello di impedire, insomma, che la Regione possa fare un colpo di mano e che nell’ambito del riordino delle partecipate possa insomma mettere ulteriormente in difficoltà il sodalizio del quale fanno parte Taormina, Giardini, Castelmola e Letojanni. La questione verrà adesso discussa nei prossimi giorni, già in settimana entrante, in una apposita riunione con i consiglieri comunali non solo di Taormina ma anche degli altri tre centri abitati che compongono l’ente consortile. Si andrà, insomma, ad effettuare una valutazione allargata sulle prospettive operative del Consorzio.

In cerca di finanziamenti. Raneri, intanto, ha ottenuto risposta positiva su una nota di recente inviata ai sindaci dei quattro Comuni nella quale richiedeva supporto tecnico per la definizione di progetti finanziabili per circa 10 milioni di euro e che potrebbero beneficiare del G7. Sono stati messi a disposizione della Rete Fognante quattro tecnici comunali. Massimo Puglisi (Taormina), Carmelo Campailla (Letojanni), Salvatore Cundari (Giardini) e Alfredo Elia Mandri (Castelmola) che affiancheranno il tecnico del Consorzio, Oscar Aimà. Si tratta di un pool di tecnici che aggiorneranno varie iniziative. «Occorre compilare delle schede tecniche e redigere degli aggiornamenti ai progetti – ha detto Raneri – e questo può avvenire soltanto con i tecnici dei quattro comuni, che insieme al nostro tecnico rimoduleranno alcuni contenuti di iniziative che puntiamo a rendere cantierabili. Entro luglio vogliamo essere pronti. C’è la possibilità di intercettare dei fondi nell’ambito del Patto per il Sud e vogliamo farci trovare pronti se ci sarà l’opportunità nell’ambito dei finanziamenti che riguarderanno il G7 a Taormina». «I progetti – continua Raneri – riguardano la realizzazione di un biodigestore per determinare un forte risparmio energetico, la sistemazione di due pennelli a mare, uno è quello da riattivare a Giardini Naxos e poi a Letojanni invece occorrerebbe allungare il tutto di circa 100 metri. Puntiamo alla riqualificazione dei due depuratori e delle centraline, con il telecontrollo e la dotazione di un relativo sistema di allarme. Un progetto concerne poi l’attraversamento del depuratore di Spisone, andando a bypassare i centri di Mazzeo e Letojanni, dove le due condotte rimarrebbero quindi solo in attività per gli abitanti di quelle zone. Ora bisogna correre».

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