“Più legalità, più qualità”

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Egregio direttore,
Mi consento inviarle questa mia nota che spero trovi ospitalità, la ringrazio anticipatamente.
“più tradizione, meno mercificazione”
“ più decoro, meno degrado”
“più qualità”
“più servizio”
“più viabilità”
“tempo libero, più legalità”
“più chiarezza, più controlli”

Queste dovrebbero essere le linee conduttrici di chi ha la ventura di amministrare Taormina…invece la conduzione, fin qui svolta, pare sia orientata diversamente. Ne sono prova gli avvenimenti che hanno contraddistinto questa Giunta che in tre anni ha mutato conformazione, tre volte, e disconosciuto il programma su cui ha ottenuto il Consenso.

Qui faccio riferimento ai casi che a me sembrano più eclatanti:

  • Piano di rientro spedito a Roma e Palermo un mese fa, non fa che ripercorrere quello di un anno addietro, con la semplice variante della assunzione di un mutuo, oltre 14 milioni per ripianare il debito, cioè un debito per debito ..nessun intervento strutturale che desse l’impressione di un cambio di rotta.. solo imposizione su imposizione.
  • La controversa gestione del “affaire” municipalizzata ..lasciata nel limbo dell’incertezza eppure si poteva e si può agire subito.. con grande ristoro per le casse comunali.
  • La gestione assurda e colpevole dell’urbanistica, basata sulla tattica del non far niente per poter continuare a fare quello che si vuole, l’ultimo consiglio comunale straordinario ed urgente convocato per discutere una mozione è stato inequivocabile ….e fatta luce sulle intenzioni di chi ci governa, non fare niente.
  • L’incomprensibile condotta sulla raccolta rifiuti solidi urbani.. con differenziata annunciata in pompa magna, miseramente fallita.
  • Il non voler affrontare con decisione il grosso problema del Servizio idrico integrato, con il reale pericolo che questo venga assorbito(come per legge) dalla nascente città
  • Metropolitana, e tutto ciò per non dar corso ad un deliberato dell’assemblea consortile.. che prevedeva la regolarizzazione dell’Ente.
  • La confusa e parziale gestione del problema traffico, in specie dentro le mura di cinta, dove provvedimenti parziali portano a un maggior caos..

Altri pregnanti argomenti , oltre a questi qui trattati, danno il senso dell’incapacità politica di gestire una città complessa come Taormina, il rifuggire dalle sfide che ci stanno davanti, preferendo vivacchiare alla giornata, sta conducendo il paese verso l’anarchia più assoluta.

Questi amministratori, non si rendono conto che così operando conducono la città verso un degrado irreversibile… e siamo al punto del non ritorno!

Giuseppe Manuli già amministratore di questa città.

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