Vittorio sabato, vicepresidente del Consiglio comunale
Vittorio sabato, vicepresidente del Consiglio comunale

Togliere il vincolo della Soprintendenza per le pratiche edilizie riguardanti la frazione di Trappitello. La proposta arriva dal vicepresidente del Consiglio comunale Vittorio Sabato, e viene condivisa tra gli altri anche dal presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, e dal consigliere Carmelo Leonardi. In sostanza, si intende snellire i tempi per le pratiche sulle quali i cittadini sono spesso costretti a dover affrontare i paletti della Soprintendenza su interventi, di qualsiasi tipo, nella popolosa frazione: si parla cioè di un territorio che, nello specifico, non contempla la presenza di beni culturali o reperti di particolare rilievo.

Lungaggini e complicazioni burocratiche. «L’idea e la proposta fatta dal consigliere Sabato – ha spiegato in Consiglio comunale Leonardi – dev’essere vagliata con attenzione e va presa seriamente in considerazione dello scarso interesse paesaggistico che potrebbe rivestire la zona di Trappitello. Si valuti la possibilità normativa che il tratto di Trappitello, la mappa di questa cittadina, venga distaccato ed essere così esule da quello che è il vincolo della Soprintendenza, non esistendo beni culturali di valore in zona o una situazione analoga a quella di Taormina centro». I cittadini di Trappitello si trovano, insomma, a dover fare i conti con delle lungaggini e delle complicazioni normative che richiamano presupposti e paletti normativi identici a quelli del centro storico di Taormina, dove evidentemente la situazione è differente e la presenza di vari beni culturali richiede percorsi procedurali più rigidi.

La proposta. L’eventuale rimozione del vincolo per Trappitello, in effetti potrebbe allargarsi anche ad altre zone decentrate di Taormina, come ad esempio Chianchitta o anche Bruderi. Le prossime settimane potranno dare indicazioni sulla fattibilità dell’iniziativa e sulla eventuale disponibilità della Soprintendenza a questa richiesta dei consiglieri. La proposta potrebbe ora essere formalizzata e posta proprio all’attenzione dei competenti uffici delle Belle Arti.

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