Nello Lo Turco, Sindaco Giardini Naxos
Nello Lo Turco, Sindaco Giardini Naxos

Il sindaco, Nello Lo Turco, vuole conoscere l’esatta mappatura delle condutture fognarie. «Ho effettuato – annuncia il primo cittadino giardinese – una richiesta ufficiale per sapere l’esatta mappatura delle condutture. Esiste un Consorzio per la Rete fognante, e allora non capisco come mai, vi siano condotte di pertinenza dei Comuni ed altre invece di esclusiva giurisdizione del Consorzio al quale vogliamo, per altro, demandare ogni iniziativa su quanto di loro competenza. Vista anche la distribuzione geografica dei confini comunali si devono verificare le oggettive competenze. Spesso, ad esempio, la nostra cittadina è intervenuta su problematiche che poi investono altre municipalità. Si tratta, in ogni caso di un intervento che deve essere effettuato solo per avere una piena conoscenza della realtà e sulle opportune iniziative da intraprendere».

Monitoraggio. In effetti la dichiarazione di Lo Turco, scaturisce da un incontro operativo che si è svolto con il presidente del Consorzio, Andrea Raneri. La discussione investe anche la sfera del possibile affidamento del cosiddetto “ciclo delle acque” proprio alla struttura che ha adesso sede operativa nel complesso di Pietrenere a Giardini. Un progetto questo voluto dal compianto, Carmelantonio D’Agostino, allora nelle vesti di presidente del sistema della depurazione e poi sindaco di Taormima. Intanto il monitoraggio servirà a fare chiarezza sull’atavica discussione su chi debba intervenire nel caso si vada a rompere una conduttura fognaria nel comprensorio che va da Letojanni fino appunto a Giardini Naxos. Intanto, sempre il complesso, si sta attivando per cercare di avere dei progetti cantierabili in vista, magari, di possibili finanziamenti, in vista del G7. Ma per il Consorzio vi sarebbero anche altre vie percorribili. In questa fase sono stati concessi “in prestito” dai Comuni interessati due tecnici per avviare una progettazione ed un adeguamento dei prezzi necessario a piani di interventi di miglioramento del sistema di depurazione comprensoriale. Si parla, come è noto, dei due “pennelli a mare”, le condutture che debbono smaltire le acque depurate il più lontano possibile dalla battigia, quello di Pietrenere a Giardini Naxos e l’altro di San Filippo, a Letojanni.

Prospettive future. Per quanto concerne Giardini la tubazione sommersa venne distrutta dai marosi anni fa e non è stata mai ripristinata. A Naxos mancherebbero ancora almeno 100 metri della tubazione esistente per rendere più efficiente lo smaltimento dell’acqua. Si parla, inoltre, di allestire tutte le centraline ed impianti a risparmio energetico. Un altro progetto da rendere cantierizzabile sarebbe quello di attuare il “tele controllo” a distanza di tutti gli impianti. Infine c’è in ballo pure l’organizzazione del biodigestore per impianti a gas che potrebbero recuperare energia. Da attuare, secondo il lungo elenco delle opere da realizzare, anche un piano di intervento per la ristrutturazione di tutte le condotte compresa quella quella tra contrada Caparena e Letojanni, tracciato questo che accoglie la cosiddetta “scaricante Taormina-Mazzarò”.

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