Taormina. Taxi collettivi abusivi, Rossello: «E' concorrenza sleale»
Sosta Taxi autorizzata in Piazza Vittorio Emanuele

Disappunto e proteste dei tassisti taorminesi contro la concorrenza ritenuta sleale del cosiddetto “taxi collettivo”. «Sono venuto a conoscenza, con stupore – sostiene il presidente dell’associazione tassisti, Giuseppe Rossello – dell’istituzione da parte di privati del cosiddetto “taxi collettivo”. Tengo a precisare che i mezzi autorizzati a un tale servizio sono solamente auto o minivan con licenza di Taormina ed in altri casi si prefigura l’esercizio abusivo della professione. Il prezzo di 20 euro, richiesto, per il trasporto di sette persone non è nemmeno concorrenziale in quanto i nostri associati, per quattro persone applicano una tariffa di dieci euro. Pagando due corse in città, con lo stesso prezzo, trasportiamo, dunque, otto persone. Finora non abbiamo fatto sentire le nostre ragioni perché all’oscuro di queste situazioni».

Malumori. «Noi svolgiamo il nostro lavoro in maniera corretta. Se qualcuno pensa che lavoriamo molto, non capisco su quale basi poggia questa affermazione, perché anche fosse vero, non può essere ritenuto una scusa per aprire il mercato agli abusivi anche perché chiamando il nostro numero siamo ben felici di svolgere il nostro consueto e puntuale lavoro con professionalità». I tassisti associati al sodalizio taorminese che svolgono questa attività nel centro storico di Taormina sono 41, dislocati tra piazza Vittorio Emanuele II e piazza San Pancrazio ed operativi in altre zone come la stazione ferroviaria di Villagonia. Si tratta di un’attività che, così come tutti gli altri comparti produttivi della cittadina turistica, si trova a dover fare i conti con un momento economico certamente non semplice e con gli alti e bassi dettati dai flussi ricettivi nei vari periodi dell’anno.

© Riproduzione Riservata

Commenti