Mancata approvazione bilanci, commissariati oltre 90 comuni nel messinese

Mancavano solo gli elenchi ufficiali per togliere ogni dubbio sulla possibilità che la Regione Sicilia inviasse dei commissari nei Comuni della provincia di Messina che non hanno ancora approvato il previsionale 2015 o il bilancio 2016. La conferma è giunta nella giornata di ieri con due decreti del Dipartimento Autonomie Locali a firma dell’Assessore alla Funzione Pubblica Luisa Lantieri, in cui vengono nominati i commissari che avranno novanta giorni di tempo a disposizione per concludere l’incarico che sono chiamati a svolgere, tra verifica e adozione degli atti mancanti. Sono oltre 90 gli Enti della Città Metropolitana di Messina commissariati, tra la zona jonica e quella tirrenica, e tra questi figurano Taormina, Giardini Naxos, insieme a Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, e tanti altri. Eccoli nel dettaglio.

I 76 comuni commissariati per l’approvazione del rendiconto 2015: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Alì, Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Capizzi, Capo d’Orlando, Capri Leone, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castellumberto, Castelmola, Castroreale, Cesarò, Condrò, Falcone, Ficarra, Floresta, Forza d’Agrò, Frazzanò, Galati Mamertino, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Graniti, Itala, Librizzi, Lipari, Longi, Mandanici, Merì, Messina, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Moio Alcantara, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Motta Camastra, Motta d’Affermo, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Patti, Piraino, Raccuja, Reitano, Roccafiorita, Roccalumera, Roccella Valdemone, Rodì Milici, San Filippo del Mela, San Marco d’Alunzio, San Pier Niceto, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, San Teodoro, Santa Teresa di Riva, Sant’Agata di Militello, Sant’Alessio Siculo, Sant’Angelo di Brolo, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Sinagra, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Torrenova, Tripi, Ucria, Valdina, Venetico, Villafranca Tirrena.

I 91 comuni commissariati per l’approvazione del bilancio 2016: Acquedolci, Alcara Li Fusi, Alì, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Capizzi, Capo d’Orlando, Capri Leone, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castel di Lucio, Castellumberto, Castelmola, Castroreale, Cesarò, Condrò, Falcone, Ficarra, Fiumedinisi, Floresta, Forza d’Agrò, Frazzanò, Furci Siculo, Gaggi, Galati Mamertino, Gallodoro, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Leni, Letojanni, Librizzi, Limina, Lipari, Longi, Malfa, Malvagna, Mandanici, Merì, Messina, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Moio Alcantara, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta Camastra, Motta d’Affermo, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Piraino, Raccuja, Reitano, Roccalumera, Roccella Valdemone, Rodì Milici, San Filippo del Mela, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, San Teodoro, Santa Domenica Vittoria, Santa Teresa di Riva, Sant’Agata di Militello, Sant’Alessio Siculo, Sant’Angelo di Brolo, Santo Stefano di Camastra, Saponara, Sinagra, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Torrenova, Tripi, Tusa, Ucria, Valdina, Venetico, Villafranca Tirrena.

Un provvedimento dovuto. I commissari dovranno verificare la predisposizione degli atti in questione e, in caso negativo, accertare i motivi che non hanno consentito tale adempimento, provvedendo contestualmente a sollecitare l’adozione dei documenti finanziari. Dalla Regione si è cercato di evitare sino all’ultimo questa situazione, contando sullo sblocco del fondo “Salva Sicilia” da 500 milioni che i Comuni hanno atteso prima di disporre il bilancio 2016. Ma la nomina dei funzionari è stata alla fine inevitabile, pena l’accusa di inadempienza nei confronti della stessa Regione Sicilia. L’auspicio è che l’emergenza possa rientrare nel più breve tempo possibile, evitando l’intervento diretto dei Commissari.

Nel resto della Sicilia. La provincia di Messina non costituisce affatto eccezione. Le difficoltà riguardano tutta l’Isola, compresi i capoluoghi di provincia: 78 comuni commissariati nella provincia di Palermo, 47 nella provincia di Catania, 42 nella provincia di Agrigento, 24 nella provincia di Trapani, 19 nella provincia di Siracusa, 8 nella provincia di Ragusa, 19 nella provincia di Enna, 22 nella provincia di Caltanissetta.

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