L'europarlamentare Michela Giuffrida con Matteo Renzi
L'europarlamentare Michela Giuffrida con il presidente del Consiglio Matteo Renzi

Il Partito Democratico prova a ribaltare i numeri, al momento “infausti”, dei sondaggi per le elezioni regionali del 2017 ed ecco spuntare una candidatura a sorpresa. Il nome che circola sempre più insistentemente è quello della giornalista catanese Michela Giuffrida, europarlamentare che ora rischia di diventare il “competitor” di Enzo Bianco nella nomination dei democratici per il dopo-Crocetta. La Giuffrida, secondo indiscrezioni, sarebbe la carta che Renzi vorrebbe giocare in Sicilia per tentare di fermare la corsa del Movimento Cinque Stelle. I grillini, dopo Roma e Torino, puntano dritti a vincere la competizione elettorale per la Regione Sicilia e ad oggi i favori del pronostico sono dalla loro parte.

In cerca di novità. Non sarà facile dire a Bianco, fresco di investitura al timone della Città Metropolitana di Catania e “dominus” incontrastato del centrosinistra nel capoluogo etneo, di farsi da parte ma tra le stanze di Palazzo Chigi inizia a rafforzarsi la convinzione che per contrastare il M5S, come anche il centrodestra che si sta riorganizzando, la scelta obbligata potrebbe essere quella di un nome nuovo sulla scena politica regionale. Il premier è sempre più convinto che senza un segnale di novità, la presidenza della Regione sarà difficile da conquistare. Michela Giuffrida, viene considerata vicina alla corrente politica non renziana del partito, quella che fa riferimento ad Antonello Cracolici, ma non per questo sarebbe sgradita ai renziani stessi e potrebbe rappresentare l’elemento di sintesi tra le varie anime del Pd. Bianco non ha intenzione di mollare, anche se c’è chi si dice pronto a scommettere che potrebbe fare un passo indietro se da Palazzo Chigi arriverà un posto al Senato per le Nazionali e magari una promessa per la presidenza. Senza dimenticare che alla presidenza della Regione punta pure Davide Faraone, che da mesi è in giro per la Sicilia per presentare il suo libro ed intanto “studia” da candidato governatore.

La sorpresa Zafarana. Il M5S potrebbe puntare di nuovo su Giancarlo Cancelleri, leader siciliano del movimento ma anche qui non si escludono sorprese perché si sa che quando si parla dei grillini non ci sono decisioni prese a priori o tra le mura dei palazzi. Ecco perché a guidare i Cinque Stelle alle Regionali 2017 non si può escludere che possa esserci Valentina Zafarana, messinese doc che attualmente è il portavoce del gruppo parlamentare M5S all’Ars e, senza patire l’impatto con i “salotti palermitani”, si è dimostrata pronta ad un ruolo di primo piano ed è riuscita a tenere testa ai “big” della politica isolana. Il trionfo di Virginia Raggi nella capitale, d’altronde, insegna che le donne possono riscrivere la storia e in casa M5S questa percezione potrebbe spalancare le porte ad una nomination tutta al femminile anche in Sicilia.

Valentina Zafarana
L’on. Valentina Zafarana durante un recente incontro a Taormina

Obiettivo: ricompattare il centrodestra. Nel centrodestra l’unica certezza ad oggi è la candidatura di Nello Musumeci, che ha già rotto gli indugi e vuole quel successo che nell’ultima tornata elettorale avrebbe con molta probabilità centrato se non fosse stato per l'”harakiri” di Gianfranco Miccichè. Musumeci sta lavorando in questi giorni per allargare la base dei consensi e delle alleanze. Attorno al nome del presidente della Commissione Antimafia potrebbe riunirsi tutta la coalizione sin qui andata in frantumi e che alle scorse elezioni si divise consegnando la Sicilia a Rosario Crocetta. Con il leader di “Diventerà Bellissima” il centrodestra, se si presenterà unito all’appuntamento con le urne, avrà chance importanti di vincere e tornare al governo della Sicilia.

Nello Musumeci
L’on. Nello Musumeci nella redazione di TaorminaToday durante un’intervista

Le convinzioni di Crocetta. Ma c’è una domanda che sorge spontanea. Il presidente uscente? Crocetta vuole ricandidarsi e si considera l’unico in grado di battere i grillini. Il governatore si dice addirittura certo che nei sondaggi sia proprio il suo il nome più apprezzato dai siciliani. «Siamo al 40%, mi ricandido», ha detto Crocetta. Tuttavia, qualche altro sondaggio lancia esiti differenti. “Pensando alla Regione Sicilia oggi e agli ultimi quattro anni, lei promuove o boccia il presidente Crocetta e il suo operato?”. Qui il risultato non lascia spazio a margini di interpretazioni. Sarebbe stato solo l’11,8% del campione a rispondere “Lo promuovo”, a fronte del 71,3% che ha risposto “Lo boccio”, mentre il 16,9% è la percentuale di chi non si è fatto un’opinione.

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