Antonio Presti, presidente Fondazione Fiumara d'Arte
Antonio Presti, presidente Fondazione Fiumara d'Arte

«La prossima settimana presenterò gli atti definitivi del mio progetto per il Villaggio Le Rocce. Ora è il momento delle decisioni, spero si possa formalizzare in tempi stretti l’intesa con l’ex Provincia». Con queste parole Antonio Presti annuncia la consegna a Palazzo dei Leoni degli ultimi incartamenti per l’iniziativa che punta alla riqualificazione del villaggio Le Rocce, ormai chiuso e abbandonato dal 1972. Il mecenate messinese vuole stringere i tempi per ottenere il via libera alla realizzazione di un museo sul mare nell’oasi che si affaccia sulla baia di Mazzarò, un gioiello della natura inaugurato nel lontano 1954 dalla Regione e non molto dopo chiuso e lasciato all’incuria.

Aspettative. «La mia aspettativa, la speranza – spiega Presti -, è che dopo anni di interlocuzione e di proposte si possa finalmente concretizzare il tutto. Il mio grande sogno è quello di ridare vita a quel cimitero attuale che potrebbe tornare ad essere un luogo meraviglioso come lo era un tempo. E’ una vicenda che, a prescindere dai passaggi obbligati della burocrazia, non può trascinarsi in eterno: a mio avviso ci sono tutte le condizioni per definire l’iter in tempi brevi. Spero di avere a breve una risposta definitiva. Sono fiducioso, conosco il nuovo responsabile della Città Metropolitana di Messina, Renato Accorinti e lo apprezzo per la sua sensibilità e per la sua storia, virtù che potranno consentirgli di comprendere a pieno il senso e la valenza della mia iniziativa». Presti e Accorinti hanno già avuto un contatto informale nei giorni scorsi, e adesso si va verso la convocazione di un summit operativo che potrebbe essere fissato già per inizio luglio alla presenza dei due ed inoltre dell’ex commissario straordinario della Città Metropolitana, Filippo Romano, e del sindaco di Taormina, Eligio Giardina.

Verso l’intesa. «Il notaio di mia fiducia – aggiunge Presti – sta preparando la proposta di atto da sottoscrivere con la Città Metropolitana. Spetterà a loro decidere la formula più opportuna per l’intesa». Una delle ipotesi è quella della formula della concessione del bene in comodato d’uso. In caso di un accordo in tempi brevi, Presti sarebbe anche pronto ad effettuare una prima riapertura simbolica, per alcuni giorni, nel periodo di agosto, offrendo ai visitatori la possibilità di ammirare il Villaggio Le Rocce perlomeno nella parte d’ingresso, delimitando poi le altre aree in modo da impedirne l’accesso per ovvi motivi di sicurezza e a tutela dell’incolumità. Si tratta, insomma, di mettere a punto i “profili tecnici, giuridici ed economici” dell’operazione. Presti, che si è detto pronto a donare il proprio patrimonio, ha proposto un partenariato tra la sua Fondazione e l’ex Provincia. Potrebbe anche nascere una fondazione ad hoc, con l’obiettivo che sarà in ogni caso quello della creazione di un museo d’arte contemporanea con fruizione alberghiera, un museo del design contemporaneo all’interno del parco ambientale, e l’istituzione di una scuola d’eccellenza di arti contemporanee dove gli studenti avrebbero modo di gestire laboratori attivi sulla creatività e sulla gestione turistica.

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