Taormina. Villa comunale, sopralluogo per la sistemazione del parco

Sopralluogo alla Villa comunale nella mattinata di ieri per l’attesa sistemazione della frana che ha interessato nel settembre 2015 il Parco pubblico taorminese. Sul posto si sono trovati l’esperto di problematiche geo-ambientali, architetto Pippo Aveni, il presidente del Collegio Geometri di Messina, Lino Ardito, ed il geometra Enzo Faramo, consigliere del Collegio Geometri di Messina, tecnici ai quali, insieme al prof. Franco Ortolani (già docente alla Università Federico II di Napoli ed ora esperto del sindaco di Taormina), il primo cittadino Eligio Giardina ha chiesto di predisporre l’iter progettuale finalizzato al recupero dell’area dissestata che si affaccia su Villagonia. Sul posto era presente, inoltre, il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, che sta sollecitando la risoluzione della condizione di emergenza in atto all’interno del parco, ed inoltre il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, l’ing. Massimo Puglisi.

Obiettivi. Si punta ad una ricanalizzazione delle acque e ad una regimentazione delle acque meteoriche, interventi indispensabili per scongiurare altri crolli e rendere solida e funzionale l’intera zona panoramica del Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò. Il belvedere da recuperare è quello che ha affascinato e fatto innamorare nel corso dei decenni tante persone, e dove nel settembre dello scorso anno si registrò il crollo di oltre 22 metri di muretto. Oggi quello stesso belvedere è il simbolo del degrado e del dissesto in cui versa la villa comunale, con il crollo e la successiva (ed ancora attuale) chiusura al pubblico di quel tratto franato. Se inizialmente si era pensato alla sistemazione esclusivamente solo di quel tratto ed era stato anche predisposto un preliminare riguardante i 22 metri sbriciolatisi, adesso si è deciso per estinguere in via definitiva le criticità ambientali di procedere alla ristrutturazione complessiva dell’intero affaccio panoramico che dalla villa comunale sulla baia di Villagonia. Si tratterebbe di circa 800 metri da porre in sicurezza ed ammodernare. Sono stati, perciò, avviati i rilievi celerimetrici finalizzati a consentire ai tecnici di redigere al più presto in via definitiva il progetto di sistemazione delle zone dissestate site all’interno del parco e nella fattispecie riferibili soprattutto ai muretti in questione.

Soluzione G7. Per dirimere questa vicenda si pensa anche di inserirla nelle richieste di finanziamenti che riguarderanno il G7 in agenda a Taormina nel 2017, e la Villa comunale è stata già inserita dal Comune tra le emergenze sulle quali si è pronti a chiedere un impegno economico al Governo centrale. Il giardino pubblico potrebbe, quindi, beneficiare nei prossimi mesi dei fondi che verranno destinati a Taormina in vista dell’appuntamento che vedrà riunirsi nella Perla dello Ionio il 26 e 27 maggio 2017 i potenti del pianeta.

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