Taormina. Ordinanza anti-bus, Fichera:

«L’ordinanza anti-bus non ha risolto le criticità esistenti ed anzi ne ha creato altre. La nostra impresa sta subendo gravi danni economici e di immagine, e se le cose continueranno così saremo costretti a prendere in considerazione l’ipotesi di disimpegnarci dalle attività sul territorio di Taormina». Lo sfogo ed il chiaro monito e’ di Carmelo Fichera, general manager di Sat Group, la storica impresa taorminese messa in difficoltà dalle vigenti disposizioni dell’ordinanza che dal 1 giugno scorso ha vietato la sosta dei bus in via San Pancrazio e ha spostato i flussi sulla via Pirandello.

Mancanze. «In questo momento – spiega Fichera – la carenza più evidente è quella dell’assenza di una regolamentazione del passaggio dei bus per Castelmola. Non riusciamo a comprendere per quale motivo non sia stato emesso un divieto di passaggio dalla via Guardiola Vecchia per i bus che già fruiscono del Terminal ed è evidente che ci riferiamo in particolare ai tanti pullman di traffico di linea che passano in una stradina stretta e la intasano determinando una situazione di evidente caos veicolare a tutte le ore del giorno. Siamo in presenza di una ordinanza sbagliata che non differenzia i bus che vanno per Castelmola da tutti gli altri ed in questo contesto noi certamente ci riteniamo fortemente penalizzati dalla situazione attuale. A nostro avviso, intanto dalla via Guardiola Vecchia non dovrebbe più transitare nessun autobus. Il traffico per Castelmola è stato stravolto e, stando alle disposizioni attuali del Comune di Taormina, chi vuole prendere un pulmino scoperto non sa nemmeno dove poterlo fare».

Maggiori disagi. «Per quanto concerne i pullman del traffico di linea che non vanno a Castelmola vorremmo sapere per quale motivo gli e’ consentito fare il doppio giro dalla Via Guardiola Vecchia, mentre chi deve andare a Castelmola e’ costretto a trovarsi disorientato. Abbiamo calcolato che ogni giorno transitano attualmente 50 bus da Via Guardiola Vecchia: è così, intasando questa piccola stradina e rendendo un “Inferno” la via Pirandello, che si intende regolamentare la viabilità a Taormina? Questa ordinanza non ha semplificato le criticità esistenti ma ne ha poste altre, nuove. A luglio non sappiamo cosa accadrà quando ci saranno le serate dei concerti e del gran pienone in città, ed è lì alla prova del nove che si avra’, di questo passo, un caos totale. Da una visione d’insieme, in definitiva, risulta evidente che non è stato effettuato il monitoraggio dei flussi nelle zone interessate dall’ordinanza in oggetto. In Via Pirandello abbiamo calcolato oltre 300 passaggi quotidiani di bus tra salita e discesa. Siamo al centro di una “guerra commerciale” che senza alcun dubbio non fa il bene della città. Noi vorremmo “vendere” ai clienti privacy, silenzio e vivibilità: non smog, rumore e traffico».

Verso un disimpegno delle attività. «Il danno in atto arrecato alla nostra impresa – conclude Fichera – e’ del tutto evidente, non salgono più clienti a Taormina e in questi giorni assistiamo ad un triste e indegno spettacolo. Siamo demoralizzati e demotivati, così è difficile continuare e vengono meno i motivi per impegnarci. Pertanto, nel caso dovesse perdurare questo stato di cose saremo costretti a rivedere le scelte aziendali e la nostra presenza a Taormina, con i ben immaginabili riflessi che potrebbero derivarne anche in termini occupazionali».

© Riproduzione Riservata

Commenti