Muscà, nel cuore di Taormina il museo del Carretto Siciliano e l’Opera dei Pupi

Dal premio Oscar Susan Sarandon all'assessore regionale Anthony Barbagallo, moltissime sono le personalità che visitano l'esposizione presso l'ex Convento S. Agostino in piazza IX Aprile

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"Muscà", Museum of Sicilian Art

Successo di visitatori e grande attenzione di pubblico per “Muscà”, Museum of Sicilian Cart, l’eccezionale museo dedicato al Carretto Siciliano e all’Opera dei Pupi, in esposizione presso l’ex Convento S. Agostino / Biblioteca di Taormina, in piazza IX Aprile. Due simboli della cultura e della tradizione siciliana, celebrati da viaggiatori, letterati e scrittori, caratterizzano la lodevole iniziativa dell’Associazione Carretti Siciliani Trecastagni. Museum of Sicilian Cart sta mettendo in mostra nella capitale del turismo siciliano 7 carretti siciliani, alcuni dei quali sono stati dipinti dal maestro Domenico Di Mauro, scomparso lo scorso 20 Marzo a 102 anni, considerato uno dei più grandi pittori di Carretto Siciliano. In mostra anche 11 Cartelli dell’Opera dei Pupi, dipinti nel 1933 da Rosario Napoli, considerato dai più il miglior cartellonista catanese. Rosario Napoli scomparve nel 1934, morì di tifo a soli 19 anni. I cartelli erano i manifesti pubblicitari dell’Opera dei Pupi, dipinti a tempera su carta da imballaggio. La collezione è di proprietà di Alfio Giuffrida, presidente dell’Associazione. Il figlio Giuseppe Giuffrida ha creato sapientemente il progetto Muscà che è giunto alla sua seconda edizione, ed è il curatore della mostra.

Taormina il grande feeling tra arte siciliana e turismo. La mostra coniuga in maniera perfetta la bellezza di elementi storici e di cultura popolare che hanno conquistato gli sguardi di turisti ed il cuore di appassionati di ogni angolo del pianeta e proprio a Taormina il grande feeling tra arte siciliana e turismo si sta rinnovando all’insegna di una mostra dal fascino d’altri tempi. Protagonisti assoluti della rassegna espositiva sono il celeberrimo mezzo di trasporto, istoriato con scene religiose o epico-cavalleresche, e l’Opera, iscritta nel 2008 dall’Unesco tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità. “Muscà” è la vetrina senza tempo di una mostra che sta facendo di Taormina la location di un evento pregevole, un momento davvero imperdibile per chiunque si trova in questa estate nella Perla dello Ionio.

Dal premio Oscar Susan Sarandon alla top model Bianca Balti. I Carretti e l’Opera dei Pupi in questa mostra ammaliano gli occhi di tutti gli amanti della Sicilia sparsi per il mondo, che grazie al Museum of Sicilian Cart potranno conoscere durante l’estate la storia di questa terra, venirne a contatto diretto e conoscerla nelle sue espressioni più belle. Non a caso, l’evento è stato ammirato nel corso delle giornate del Taormina Film Festival da vari divi del cinema internazionale come il premio Oscar Susan Sarandon ma anche la top model italiana Bianca Balti, che hanno visitato la mostra ed hanno espresso il loro apprezzamento per quanto si trova in esposizione nella sala mostre della Biblioteca di piazza IX Aprile.

Il premio oscar Susan Sarandon
L’attrice Susan Sarandon con gli organizzatori di Muscà

La visita dell’assessore regionale Anthony Barbagallo. La mostra è stata visitata con attenzione e vivamente apprezzata, inoltre, dell’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, che ha avuto modo di vedere il Museum of Sicilian Cart in questi giorni, durante le giornate del Festival del Cinema di Taormina, ed ha rivolto un plauso sincero agli organizzatori evidenziando «l’importanza di un’esposizione che valorizza al meglio l’arte, la cultura e le tradizioni della Sicilia» e propone ai visitatori di ogni luogo del pianeta «le icone più significative della storia isolana».

L'assessore regionale Anthony Barbagallo con l'organizzatore di Muscà Giuseppe Giuffrida
L’assessore regionale Anthony Barbagallo con l’organizzatore di Muscà Giuseppe Giuffrida

La tradizione popolare siciliana protagonista nella Perla. Nato come mezzo di trasporto dipinto con scene religiose o epico cavalleresche e totalmente decorato con elementi di ispirazione barocca o arabo-normanna, il carretto si è affermato nel corso dei secoli come vero e proprio elemento d’arte, simbolo intramontabile ed icona del turismo isolano. Carretti siciliani ma anche tanti altri pezzi originali della tradizione popolare siciliana, protagonisti di quanto raccolto nel corso degli anni ed allestito dall’Associazione Carretti Siciliani Trecastagni, una speciale collezione di Cartelli dell’Opera dei Pupi, manifesti pubblicitari che propagandavano l’”Opra”. La mostra in corso a Taormina è un autentico viaggio nel tempo, che in tanti auspicano sin d’ora possa diventare un appuntamento fisso, una presenza stabile per dodici e mesi l’anno, nell’offerta culturale della Città del Centauro. Dalla Sicilia del 1800 a quella degli Anni Duemila tanto, forse quasi tutto, è cambiato ma i Carretti e l’Opera dei Pupi restano simboli intramontabili di un costume immortale, capaci di resistere ad ogni epoca e ogni mutamento sociale.

«L’ultimo decoratore di carretti». La conformazione tipica è quella del celebrato carro di legno con due ruote molto alte, che rimanda alle condizioni delle rete stradale di allora, sentieri naturali rischiosi da percorrere, elemento che spiega anche perché sui carretti si dipingevano figure di santi protettori come auspicio per la buona riuscita del viaggio. Le immagini sacre lasciano spazio nel tempo ad altri elementi decorativi, nati come vezzo dei proprietari benestanti. Furono proprio le decorazioni a renderli famosi in tutto il mondo. Di recente, tra l’altro, la Sicilia ha detto addio proprio al già citato maestro Domenico Di Mauro, 102 anni, iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Sicilia, autodefinitosi “ultimo decoratore di carretti”, che dipingeva da quando aveva dodici anni.

L’elogio di Guy de Maupassant. Tra le descrizioni più famose del Carretto siciliano si può annoverare quella di Guy de Maupassant, che dal suo viaggio in Sicilia ne trasse quasi un inno all’Isola. Maupassant, che ha elogiato la città di Taormina definendola «un paesaggio che possiede tutto quel che sulla terra serve per sedurre gli occhi, la fantasia», ha parlato del carretto siciliano come un rebus che cammina: «Piccole scatole quadrate, appollaiate molto in alto su ruote gialle, decorate con pitture semplici e curiose, che rappresentano fatti storici, avventure di ogni tipo, incontri di sovrani, ma prevalentemente le battaglie di Napoleone I e delle crociate; perfino i raggi delle ruote sono lavorati. Il cavallo che li trascina porta un pennacchio sulla testa e un altro a metà della schiena (…). Quei veicoli dipinti, buffi e diversi tra loro, percorrono le strade, attirano l’occhio e la mente e vanno in come dei rebus che viene sempre la voglia di risolvere».

Muscà vi aspetta in piazza IX Aprile presso la Chiesa di S. Agostino / Biblioteca comunale
Aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 22:00 fino al 31 Agosto
COSTO DEL BIGLIETTO: INTERO 5,00€ / RIDOTTO 3,00€

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