Eugenio Raneri, consigliere di opposizione
Eugenio Raneri, consigliere di opposizione

«La viabilità di Taormina non può essere ripensata puntando solo sulle sbarre. La vera sfida che bisogna avere il coraggio di attuare è quella di cambiare la segnaletica, sostituire i vecchi cartelli e lasciarne soltanto pochi ed essenziali sul territorio». A sollecitare una svolta sulla viabilità e la segnaletica a Taormina è il consigliere Eugenio Raneri, che in Consiglio comunale ha evidenziato le molteplici criticità da tempo in atto ed in pratica rimaste irrisolte sia sul piano di circolazione di Taormina che sulle condizioni ormai vetuste e inadeguate della cartellonistica presente sul territorio.

Stop alle sbarre. «Apprendo dall’albo pretorio comunale ed a mezza stampa – ha detto Raneri – che in questa città per sistemare la viabilità si posizionano ovunque delle sbarre e di questo passo, quindi, saremo pieni di sbarre che poi nemmeno funzionano. Adesso si intende posizionare una sbarra a Porta Catania e sono stati impegnati 12 mila euro per questo intervento. E di un’analoga iniziativa si parla anche per la via Fazello. Ma non è così che si risolvono i problemi di circolazione a Taormina, non è questa la strategia che può consentire di mettere ordine e disciplinare il traffico. A Taormina servono solo ed esclusivamente quattro segnali e basta. Non servono soluzioni fantascientifiche o chissà quali invenzioni. Ricordiamoci che esiste la videosorveglianza e siamo pieni di telecamere posizionate in ogni punto strategico del centro storico».

Cambio della segnaletica. «Non siamo nel Burundi, la viabilità può essere riorganizzata in maniera differente e con molta semplicità. Il vero problema da affrontare e da risolvere – incalza Raneri – è che almeno il 50 per cento della segnaletica attuale va abolita e tanti cartelli dislocati nelle varie zone di Taormina vanno immediatamente rimossi o sostituiti. Ai turisti, al momento, viene il mal di testa quando si trovano di fronte a segnali scoloriti o semi divelti, talvolta anche errati e soprattutto indecenti. Per fare chiarezza occorre solo qualche segnale leggibile e, prima di ogni cosa, bisogna sforzarsi di educare i cittadini e venire incontro ai turisti che ospitiamo nella nostra città. Infine, per quanto riguarda le multe sarebbe opportuno inviarle direttamente a casa a chi commette delle infrazioni».

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