Turismo in crescita a Taormina

Il Servizio Turistico Regionale – Ufficio di Taormina ha reso noti i dati sulle presenze a Taormina nel primo quadrimestre dell’anno 2016, nel periodo cioè tra gennaio ed aprile, che ha fatto registrare secondo il Str un incremento dell’11,19% rispetto al 2015. Gli arrivi sono stati nel totale 126 mila contro i 113 mila dell’anno precedente. Nel dettaglio, per quanto riguarda gli esercizi alberghieri si è avuto un aumento dell’8,40%, caratterizzato da una crescita del 5% nel movimento degli italiani, che sono passati da 17 mila a 23 mila unità, e del 9% nei flussi stranieri, aumentati da 107 mila unità del 2015 a 116 mila nell’anno in corso. Nei cosiddetti esercizi complementari, nelle altre strutture presenti sul territorio, la crescita è stata addirittura del 58% e si è passati dalle 6 mila presenze del 2015 alle 10 mila del 2016.

Giù il mercato russo. Nel dato complessivo delle presenze, sono state 25 mila le presenze italiane contro le 18 mila del 2015, mentre gli stranieri 101 mila contro i 94 mila dell’anno passato. Tra i Paesi stranieri la Germania ha fatto segnare 24 mila presenze contro le 22 mila del 2015, con un aumento del 9%, in leggera flessione il Regno Unito che passa da 14 mila presenze a 12 mila 700 ma che rimane comunque uno dei mercati di maggiore riferimento della Perla dello Jonio. Soltanto 900 i russi giunti ad inizio anno a Taormina, e nel 2015 erano stati nel periodo gennaio-aprile 1436, in un contesto che riflette comunque dinamiche internazionali che frenano al momento questo mercato. Il dato forse in assoluto più incoraggiante è quello che arriva dagli Stati Uniti, dove si registrano 11 mila presenze a Taormina contro le 10 mila 500 del 2015, con un aumento del 4% e un trend che appare incoraggiante in vista dei prossimi mesi. Cresce di poco anche il Giappone, con 6 mila presenze (5800 nel 2015), +2,8%, e nei Paesi sudamericani, pur con un leggero calo, rimane tra le aree di riferimento il Brasile con 1324 presenze (1486 nel 2015, -10%).

Buon punto di partenza. Infine in crescita il turismo francese, con un +47%, frutto di 6553 presenze (nel 2015 erano state 4430). Tra le regioni italiane, il movimento più significativo si conferma quello interno, direttamente cioè animato dai turisti siciliani con 10652 presenze a fronte delle 8308 del 2015, +28%. Si tratta di numeri, insomma, che riferendosi ad un periodo tradizionalmente di bassa stagione vanno interpretati con
prudenza ma che a detta degli addetti ai lavori fanno ben sperare in vista dei prossimi mesi. «I numeri sono ovviamente parziali – sottolinea il presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella – ma siamo convinti che possano essere un buon punto di partenza per questa stagione turistica. I mercati di riferimento rimangono quelli tradizionali, come Inghilterra e Germania, ma ci aspettiamo numeri positivi anche da aree come gli Stati Uniti».

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