Pinuccio Composto, capogruppo di
Pinuccio Composto, capogruppo di "ProgettiAmo Taormina"

“ProgettiAmo Taormina” reclama chiarezza sul bando ponte per la raccolta rifiuti indetto dal Comune di Taormina, al cui proposito è in fase di espletamento la gara d’appalto. Si tratta della procedura di affidamento del servizio ad una nuova ditta, che dovrebbe essere individuata e poi diventare operativa dal 1 luglio, tenendo conto che a fine giugno scadrà il rapporto in essere tra il Comune e Messinambiente.

Chiarezza immediata. Lo scorso mese, su iniziativa del gruppo di opposizione (di cui fanno parte i consiglieri Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia, Liliana Tona e Alessandra Caltabiano) il Consiglio comunale ha votato un ordine del giorno urgente (emendato poi in odg-atto di indirizzo), che invitava il sindaco a far valutare alla dirigenza l’opportunità di bloccare il “bando di gara per la gestione del servizio di pulizia delle strade, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed altri servizi di igiene pubblica”. «Sulla gara per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti – ha detto adesso in aula consiliare il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto – l’Amministrazione comunale deve fare chiarezza e deve farlo immediatamente. Il Consiglio comunale ha posto in discussione un problema sulla legittimità di gara, sulla sussistenza di “vizi” nell’iter di gara. Perché la delibera non è stata ancora inviata dal sindaco alla Commissione di Gara ed al responsabile del procedimento? L’Amministrazione vuole dirci o no cosa intende fare? Stiamo parlando della necessità di trasmettere atti su una questione di assoluta importanza».

Il bando. Secondo “ProgettiAmo Taormina” sarebbe auspicabile indire «una nuova pubblicazione, conformemente al nuovo codice degli appalti attualmente in vigore». «Il bando – secondo il presidente della Quarta Commissione consiliare, Caltabiano – presenta una serie significativa di anomalie e quindi riteniamo sia doverosa, in termini di autotutela, la sospensione dell’iter in atto da parte del responsabile del procedimento». L’atto esitato si riferisce all’iter per il quale il Comune sta valutando le offerte pervenute in oggetto alla gestione “ponte” del servizio dal 1 luglio in poi per un periodo di 9 mesi. L’atto venne letto in aula il 12 maggio scorso dalla consigliera Caltabiano che, in quella circostanza, ha parlato di «Contraddizioni tra documenti pubblicati in sede di gara e facenti parte integrante della procedura di affidamento, utilizzo censurabile della procedura del massimo ribasso anziché dell’offerta economicamente più vantaggiosa», ed ha inoltre aggiunto che «sono state completamente disattese le indicazioni tecniche formulate dal consulente del sindaco avv. Gaetano Callipo a tutela della correttezza formale e sostanziale del bando di gara». Per questo motivo si è inteso invitare il Responsabile del procedimento a «ritirare il bando di gara e a predisporre gli atti conseguenti ad un nuovo bando che tenga conto della normativa regionale in tema di smaltimento rifiuti in fase di approvazione e soprattutto delle nuove disposizioni contenute nel Decreto legislativo 50/2016 relativo al nuovo codice degli appalti relativamente ai criteri di assegnazione del bando di gara».

© Riproduzione Riservata

Commenti