Oliver Stone
Oliver Stone al 62° Taormina Film Fest

Tante stelle brillano nel cielo di Taormina. Sul red carpet della 62° edizione del Taormina Film Fest tante le star internazionali, da Richard Gere a Susan Sarandon, da Harvey Keitel a Rebecca Hall. Ma non sono mancati i divi di casa nostra come Monica Guerritore, Violante Placido, Claudio Santamaria, Marcello Lippi, Sabrina Impacciatore, Stefania Rocca, Maria Grazia Cucinotta. Glamour ma anche tanto cinema. Tra le pellicole più attese “Ukraine on fire” di Igor Lopatonok, coprodotto da Oliver Stone.

«Sono stato catturato dalla storia» – Oliver Stone racconta come nasce il documentario di Igor Lopatonok: «Abbiamo voluto raccontare la storia recente dell’Ucraina diversa da quella raccontata dai media». Alla lezione di cinema con il pubblico, il regista premio Oscar ha presentato “Ukraine on Fire” di cui Stone è coproduttore e autore delle interviste con il Presidente della Russia Vladimir Putin, l’ex presidente Viktor Yanukovich, l’ex ministro degli Interni Vitaliy Zakharchenko. La storia inizia dalla rivoluzione del febbraio 2014 e continua raccontando, attraverso le interviste e le inchieste realizzate da Stone, i temi caldi e i punti di svolta del conflitto, la crisi ucraina in atto, il “dietro le quinte” della situazione politico attuale e il suo potenziale pericolo per il mondo. «Nell’Occidente c’è una resistenza verso la storia ucraina – ha dichiarato Oliver Stone – in questo film la raccontiamo in una prospettiva diversa, inedita»

Musica, risate e cinema nella sesta serata del Taormina Film Fest – Ad aprire la serata al Teatro Antico il Rocco Hunt, con il suo rap giovane dal retrogusto di impegno civile, che ha ricevuto il premio Città di Taormina. All’attore Claudio Santamaria è stato, invece, assegnato il Clifton Taormina Award per l’interpretazione in “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Durante il campus pomeridiano Santamaria ha svelato i retroscena del film: «Per prepararmi a questo ruolo- ha raccontato l’attore – sono ingrassato di venti chili. Mentre l’amico regista di Jeeg, Gabriele Mainetti, decideva se affidarmi il ruolo, nel frattempo sono stato chiamato da Olmi. E così Mainetti ha aspettato che finissi di girare con Olmi, per avermi nel progetto a cui teneva tantissimo». Poi è stata la volta delle risate con il comico Giorgio Panariello, e ancora tanto cinema con Oliver Stone. Durante il suo intervento, l’autore di Platoon ha parlato della situazione politica americana: «Quello che succederebbe se fosse eletto Clinton o Trump conta poco – ha detto – Negli Usa conta solo il sistema». La serata cinematografia si è conclusa con il film fuori concorso “Mother’s Day” di Garry Marshall con un cast d’eccezione: Jennifer Aniston, Kate Hudson, Julia Roberts e Jason Sudeikis. Una storia profonda per raccontare la storia di una madre.

Tao black Friday – Il genere fantasy della serie televisiva “Il trono di Spade” ha incontrato l’horror di “The Conjuring” e il thriller con il protagonista di “The Hurt Locker” Jeremy Renner. L’attore americano, membro degli “Avengers” e candidato a due Premi Oscar al miglior attore per “The Hurt Locker” e miglior attore non protagonista per “The Town”, è stato premiato dall’amministratore delegato di Baume & Mercier, Alan Zimmerman, con il Clifton Taormina Award. Arrivato nella Perla con un look estivo corredato da occhiali da sole, è stato accolto dalla general manager del festival, Tiziana Rocca, e da una folla di fan, ha tenuto una interessante Taoclass. Il premio Città di Taormina è andato al protagonista della serie cult “Il trono di spade”, Iain Glen, protagonista del campus pomeridiano. Alla domanda singolare di un fan su come vorrebbe morire nella serie ‘, l’attore che interpreta Jorah, ha risposto: «Vorrei morire facendo l’amore con Deanerys». Iain Glen ha raccontato alcuni momenti topici della serie, ricordando le tante similitudini che si ritrovano tra Il Trono di Spade e il Mondo di Shakespeare. L’attore italiano Giuseppe Battiston ha invece ricevuto il premio Cariddi Nuovomaie. Eleonora Giovanardi riceve il premio Grazia Baume & Mercier e ha anche ritirato il premio Taormina Arte Award per Pietro Valsecchi, alla Migliore Produzione dell’anno per il film “Quo vado?”. Il Premio World Wide Web/Drive production della omonima casa di produzione fondata da Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e primo Reggiani è stato assegnato alla webserie “Kabùm” di Ulisse Poggioni, Bruno Cristaldi, Daniele Confetto, Nicola Caforio, Antonio Marzotto. Il riconoscimento consiste nella produzione della prossima stagione della serie musicale per il web che racconta in cinque minuti la nascita di una canzone attraverso la collaborazione tra due cantautori o band della scena indipendente italiana. A chiudere il Tao black Friday il film horror fuori concorso “The Conjuring – Il caso Enfield” di James Wan che ha tutte le carte in regola per diventare l’erede de “L’esorcista”.
62° Taormina Film Fest, Oliver Stone, Jeremy Renner, Iain Glen

© Riproduzione Riservata

Commenti