Taormina, Via San Pancrazio
Taormina, Via San Pancrazio

Doveva servire a “liberare” la via San Pancrazio dal caos veicolare e sopratutto dai pullman. Ma l’ordinanza anti-bus, caratterizzata dal divieto di sosta per le società di trasporti Interbus, Maicor Spa e Sat Group in atto dal 1 giugno scorso nella centralissima arteria, non ha risolto gli atavici problemi di “San Pancrazio” dove, anzi, i commercianti della zona hanno inviato adesso una petizione al sindaco Eligio Giardina per sollecitare “con urgenza” un passo indietro sull’ordinanza in vigore. Gli operatori economici lamentano “gravi danni” e chiedono al primo cittadino di “rivedere subito la situazione”.

Rimostranze. «Siamo i commercianti di via San Pancrazio e volevamo confermare il fatto che togliendo le fermate di Interbus nulla è assolutamente cambiato per quanto riguarda il traffico e le sue maleodoranti e rumorose conseguenze. Sicuramente è cambiato, invece, il servizio che si offre al turista che vaga inutilmente alla ricerca della fermata. Noi siamo stanchi di subire soltanto il traffico e tubi di scappamento di tutti i mezzi che continuano a circolare, in gran parte, senza motivo, vista la mancanza di parcheggi in centro storico ed il mancato utilizzo dei tunnel che provoca il continuo intasamento di via Circonvallazione ed aree limitrofe. Sappiamo che non esistono bacchette magiche, ma il presidio fisso dei vigili è obbligatorio. Non sarebbe ideale un divieto di transito almeno dalle ore 10 alle 19 a tutti non residenti? Senza tralasciare i residenti di Castelmola, magari? “San Pancrazio” è un punto di arrivo e di accoglienza per tutti i nostri turisti, sarebbe bello vederlo sistemato e ordinato. Un punto info per il turista, ad esempio, non sarebbe una brutta idea. Avete provato a sistemare Porta Catania? Perché penalizzate sempre questa parte? A noi sta rimanendo soltanto lo smog, è questo il nostro rammarico».

Richieste. «Non abbiamo più crociere, non abbiamo più shuttle degli alberghi, non abbiamo ditte “private” che scaricano i turisti qui, avete lasciato solo Asm e come lei ben sa è l’ultimo dei parcheggi che accoglie bus, cioè quando vi è l’esubero altrove, ciò che avanza viene scaricato da queste parti. Per giunta – continuano i commercianti – quel poco che è rimasto deve guardarsi dal traffico e dai parcheggi selvaggi, che a nostro avviso sono veramente un grande problema. I turisti scappano dal caos, infatti la prima cosa che fanno è correre verso Porta Messina. Vi sembra corretto tutto questo? Siamo in tanti a pensarla così, perché le assicuro che non è facile mantenere un’attività in queste condizioni ma non ne facciamo solo una questione meramente economica perché a questo coro di protesta si uniscono anche operatori dell’ospitalità e della ristorazione ma anche semplici cittadini che lamentano una insopportabile mancanza di vivibilità. Ci auguriamo – concludono gli operatori commerciali – che le nostre voci non rimangano nel silenzio e che possiate prenderci in considerazione».

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