Strage ad Orlando

Un attentato al cuore degli Stati Uniti, un crimine contro i diritti civili. La strage di Orlando in Florida che ha decapitato la città di 50 giovani (e altrettanti sono i feriti) è solo in parte assimilabile agli attacchi terroristici al Bataclàn e a Charlie Hebdo. All’attentato alla vita, alla libertà, alla religione c’è da aggiungersi la matrice omofobica dell’atto terroristico rivendicato dall’Isis: i morti del Pulse erano gay. A Taormina, distante 8645 chilometri ma vicina alle tematiche omosessuali, ha voluto ricordare le vittime della strage di Orlando osservando un minuto di silenzio in consiglio comunale. «Taormina, da sempre città dell’accoglienza, ha l’obbligo morale di contrastare l’omofobia e qualsiasi altra forma di discriminazione – afferma il vicesindaco Mario D’Agostino – Per questo motivo condanniamo doppiamente questo episodio di violenza esprimendo il nostro dissenso in modo civile – sottolinea D’Agostino – osservando un minuto di silenzio in segno di solidarietà e cordoglio».

Taormina e l’amore gay – Fu Taormina, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, la destinazione prediletta di rampolli di ricche e illustri famiglie, artisti, intellettuali che, all’ombra dell’Etna e davanti alla distesa dello Jonio, si abbandonavano liberamente al loro amore. Qui, a Taormina, non facevano mistero della loro sessualità. Per tanto tempo la Perla è stato un paradiso dove non esistevano tabù e pregiudizi. «Il percorso che con Alessandra Caruso stiamo portando avanti –spiega il vicesindaco D’Agostino – vuole riappropriarsi di questo passato e fare di Taormina la capitale della civiltà, città dell’accoglienza e meta turistica libera da ogni forma di discriminazione. Il progetto “Tao fo Families” va in questa direzione – continua D’Agostino – è finalizzato a prevenire episodi di omofobia attraverso la celebrazione di cultura più aperta».

“Tao for Families” al fianco delle vittime – «Taormina grazie al progetto Tao for Families ha già avuto modo di deplorare ogni forma di discriminazione e pregiudizio, proclamandosi città dell’accoglienza – afferma Alessandra Caruso, curatrice del progetto – I gravi fatti di Orlando si inscrivono in quell’atteggiamento omofobico che non possiamo che condannare con forza. Siamo vicini a tutte le famiglie e le persone che hanno perso figli, fratelli e amici in questo ignobile attentato». Tao for Families, progetto che promuove i diritti civili, si schiera al fianco del mondo Lgbt colpito al cuore dall’attentato terroristico di Orlando. «A Taormina non esistono persone di serie A e di serie B, così come non ci sono morti che suscitano meno dolore e indignazione – conclude Alessandra Caruso – Continueremo, anche per questo, a promuovere iniziative che sanciscano la piena dignità e uguaglianza di tutti gli uomini».

© Riproduzione Riservata

Commenti