L'assessore all'Urbanistica Tanino Carella
L'assessore all'Urbanistica Tanino Carella

«E’ il momento di smetterla con questo gioco al massacro sull’acqua di Trappitello. Chi vuole inviare gli atti in Procura lo faccia pure, siamo sereni siamo certi di aver fatto tutto quello che si poteva e doveva fare». Così l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, replica alla dura presa di posizione del Comitato “Insieme per i Nostri Diritti”, che ha annunciato la trasmissione degli atti sull’acquedotto di Trappitello in Procura ed alla Prefettura di Messina.

Chiusura preventiva. «Sul pozzo vecchio di Trappitello abbiamo fatto tutti gli adempimenti dovuti – afferma Carella -. C’è da rimanere senza parole di fronte agli attacchi che arrivano ancora una volta nei confronti del Comune. Esiste un esperto del sindaco, l’ing. Agostino Sascaro, e ha fatto una comunicazione ad Asm, di cui l’azienda ha recepito i contenuti e si è prontamente attivata di conseguenza. Quel pozzo poteva creare ancora problemi e si è disposta la chiusura. Il pozzo, stando a quanto sostiene l’esperto del sindaco, è una delle probabili cause delle infiltrazioni nella falda. Non si poteva ignorare la sua nota e far finta di niente. Ci siamo mossi subito, sulla base di quanto spiegato dall’ing. Sascaro. Noi diciamo “no” alla strumentalizzazione di questa vicenda. Siamo sereni e assolutamente certi di aver effettuato tutti gli adempimenti burocratici e procedurali del caso. Ora valuteremo cosa si dovrà fare e chiederemo al Genio Civile di Messina di poter ottimizzare la portata dell’altro pozzo, quello “gemello”, rimasto in attività, richiedendo l’autorizzazione per adeguarne la capacità sino ad 86 litri di acqua al secondo».

Strumentalizzazioni. «L’esperto – continua Carella – ha redatto una dettagliata relazione trasmessa di recente dal sindaco agli enti preposti e con la quale abbiamo informato sullo stato delle cose il Prefetto, il Genio Civile e la Protezione Civile ed anche il Movimento Cinque Stelle. Gli impegni sono stati mantenuti e lo voglio dire all’on. Zafarana, alla quale indubbiamente riconosciamo l’impegno serio e fattivo dimostrato nel tentativo di risolvere questa problematica. Il posizionamento delle telecamere non avrebbe risolto la questione. Occorreva la chiusura del pozzo e ciò è stato fatto. Alcuni personaggi politici della zona – continua Carella – invece stanno cercando di strumentalizzare la vicenda dell’acqua che occorre sempre ricordarlo, parte nel 2011 e non adesso. Il sottoscritto, come anche il sindaco, e come pure alcuni consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, vive nella frazione di Trappitello e quindi abbiamo ancor più a cuore questa vicenda. Persino un guasto tecnico avvenuto venerdì scorso e dovuto al danno di un cuscinetto, con un disagio durato sole 2 ore, è stato strumentalizzato parlando subito di acqua torbida e acqua marrone. Ma non è così – conclude l’assessore – che si fa il bene della nostra comunità».

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