Ossario Cimitero di Taormina
Ossario Cimitero di Taormina

Il consigliere Graziella Longo ha dato comunicazione in Consiglio comunale di un’interrogazione presentata lo scorso 27 novembre 2015 sulla problematica da anni ormai in atto e rimasta ancora oggi irrisolta dell’ossario del cimitero di Taormina, a rischio crollo per una frana che necessita di apposite opere di consolidamento e messa in sicurezza. I consiglieri Graziella Longo, Carmelo Valentino, Piero Benigni e Alessandra Caltabiano hanno predisposto una interrogazione urgente sull’ossario con la quale premettono che il territorio di Taormina è stato interessato da numerose emergenze e molti sono i danni dovuti alle ripetute condizioni metereologiche avverse, le cui cause vanno individuate non solo nell’eccezionalità di alcuni fenomeni atmosferici ma anche e talvolta soprattutto nell’assenza di controllo nonché nella scarsa attività di carattere preventivo ed alla generale incuria.

Condizioni precarie. Considerato lo stato di degrado in cui versa l’area del cimitero in cui si trova l’ossario, anche di recente interessata da eventi e movimenti franosi, i consiglieri chiedono se l’Amministrazione «non ritenga prioritario adottare urgenti interventi tendenti a mettere in sicurezza l’area e che vengano fornite adeguate informazioni circa l’intendimento dell’Amministrazione e l’iniziativa che il Comune vorrà intraprendere. Qui si tratta di difendere gli ultimi, quelli che non hanno più nemmeno dei parenti. Non voglio accettare in nessun modo che le ossa di questa povera gente possa arrivare a Mazzarò. E’ una priorità che va al di là di un finanziamento, per dare dignità a chi riposa in quell’ossario. Ed è soltanto dando dignità a questi defunti che potremo darne anche a noi stessi».

Iter paralizzato. Le piogge nel tempo hanno acuito le condizioni di fragilità del terreno in cui si trova l’ossario e di un punto dove sussiste una voragine di oltre 10 metri di profondità. L’iter per la realizzazione di lavori sinora non si è mai sbloccato, e il problema sussiste ormai da oltre un decennio. A rischio crollo c’è un muro visibilmente lesionato e persino le transenne che delimitano l’area dell’ossario sono finite in bilico verso il precipizio. Serve, insomma, una soluzione per mettere in sicurezza la frana e porre finalmente rimedio al dissesto idrogeologico in essere. Sull’interrogazione ha risposto in aula l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, che ha ricostruito tutti i passaggi procedurali e burocratici della vicenda, che come detto, “da circa 13 anni a questa parte, non è mai arrivata ad una svolta”.

Rimedi. Per rimediare alla frana e le problematiche complessive del cimitero, in sostanza, venne ipotizzato a più riprese dal Comune, attraverso le varie Amministrazioni in carica, un mutuo da 3 milioni e 200 mila euro da contrarre presso la Cassa Depositi e Prestiti. «Si tratta di una situazione certamente da risolvere al più presto – ha detto Carella -. Avevamo anche fatto un sopralluogo con la Protezione Civile, abbiamo sollecitato un aiuto da 500 o 800 mila euro, ci siamo interessati ed abbiamo sollecitato gli enti preposti ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessun sostegno alla nostra richiesta. Servono senza alcun dubbio dei fondi, e ci siamo mossi sia all’assessorato al Territorio ed Ambiente che presso la Protezione Civile. Noi al momento non possiamo intervenire con somme comunali perché- ha concluso l’assessore – è ben nota la situazione del Comune di Taormina».

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