Il consigliere d’opposizione Carmelo Valentino
Il consigliere d’opposizione Carmelo Valentino

«Sul Palazzo dei congressi, nell’ottica del G7, non bisogna preoccuparsi. In Sardegna, a La Maddalena, prima che poi saltasse in extremis quell’evento per lo spostamento a L’Aquila a causa del terremoto, hanno rifatto tutto di sana pianta con fondi stanziati dal Governo». Lo ha dichiarato il consigliere del Partito Democratico, Carmelo Valentino, secondo cui in vista del grande appuntamento del G7 2017 occorre stringere i tempi per predisporre le progettualità di messa a norma del Palazzo dei congressi, tuttavia «senza temere che la situazione attuale possa condizionare le valutazioni del Governo sulla sede del G7».

Finanziamenti necessari. «Se la Commissione di Palazzo Chigi che ha effettuato i sopralluoghi per il G7 ha detto che gli serve il Palazzo dei congressi – ha dichiarato in aula Valentino -, finanzieranno tutto quello che gli verrà detto di finanziare. Non esiste la preoccupazione che il G7 a Taormina si faccia o non si faccia solo se il Palazzo dei Congressi sarà già adesso a norma. Il Governo anche in questa occasione stanzierà i fondi necessari per mettere a norma, arredare e riqualificare tutto quello di cui loro avranno bisogno per il G7. Un esempio lampante d’altronde esiste già e richiama un altro appuntamento analogo svoltosi dieci anni fa sempre a Taormina. Nel 2006 ero presidente di Asm quando si svolse a Taormina il vertice della Nato, con i ministri dell’Alleanza Atlantica. E in quella occasione la sede dell’evento, che allora era il “Capo Taormina”, venne rifatto di sana pianta dall’organizzazione del vertice, interamente a spese loro. In quel periodo il Palazzo dei Congressi era quasi a norma e allora bisogna presentare i progetti per sistemarlo, è importante pensare la progettualità da concretizzare. Poi sarà il Governo ad accogliere tutte le richieste che perverranno a Roma. La fortuna, semmai, è che tutto verrà gestito, in termini operativi, direttamente da Roma. Le esigenze per il G7 sono particolari, è normale che sia così ma questo non deve spaventarci. La chiave di tutto sarà quella di saper lavorare insieme. E’ una occasione imperdibile per Taormina. Abbiamo la fortuna di poter fare qualcosa di serio con i soldi di altri, sprecare questa opportunità sarebbe un delitto».

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